S. Andrea Avellino: patrono e protettore

S. ANDREA AVELLINO È PATRONO:

- degli avvocati e degli uomini di legge, accanto a San Fedele da Sigmaringen, a Sant'lvo, a Sant'Alfonso de' Liguori.

S. ANDREA AVELLINO È PROTETTORE DI:

- paralitici
- morte improvvisa
- cuore
- ictus


S. ANDREA AVELLINO È PATRONO E PROTETTORE DI MOLTE CITTA'


- BADOLATO (CZ)

- BARI
Il Santo è protettore di Bari dalla seconda metà del Seicento.

- BENEVENTO

- BITONTO
Il Santo è protettore di Bitonto dal 1625.

- CAPRI
Il Santo è protettore di Capri dalla seconda metà del Seicento.

- CAPUA
Il Santo è protettore di Capua fin dal mese di gennaio 1628.

- CASTRONUOVO DI SANT'ANDREA (PZ)
Il Santo è patrono di Castronuovo dalla seconda metà del Seicento.

- FOLIGNO
Sant'Andrea Avellino è compatrono di Foligno dal 1756 (Decreto di approvazione del 14 matzo 1756).

- LECCE

- isola di MAIORCA
Dopo la Sua inserzione nel catalogo dei Santi, con la proclamazione del papa Clemente XI del 22 maggio del 1712, tra le tante località che chiesero il Patrocinio di Sant’Andrea Avellino ci fu, nel 1754, l’isola di Maiorca (Spagna).

- MESSINA
Il Santo è protettore di Messina dalla seconda metà del Seicento.

- MONASTERACE (RC)

- NAPOLI
Il 29 settembre 1625 Sant'Andrea Avellino divenne il nono patrono di Napoli, città in cui Lancellotto visse molti anni del suo apostolato.

- NOLA (NA)
S. Andrea Avellino è stato elevato alla dignità di protettore della città di Nola (anche se è praticamente sconosciuto agli stessi nolani) dal vescovo Fabrizio Gallo all'inizio del XVII sec. Il Museo Diocesano di Nola possiede un busto reliquiario di tale periodo di ottima fattura.
L'ottima fattura dei reliquiari del Duomo elevano a vera e propria espressione d'arte la realizzazione di tali busti sacri. Tali oggetti di culto, che venivano esposti sulla balaustra dell'antico Duomo di Nola, come del resto in tutte le chiese d'Europa nel giorno di Ognissanti, avevano un grande impatto emotivo, in particolare sugli animi semplici dei fedeli che avevano così la possibilità di avere un contatto diretto con le preziosissime e miracolose reliquie del santo a cui fare affidamento per le proprie cose tutti i giorni. Poter toccare, baciare e venerare da vicino una reliquia del santo a cui si era fedeli, era importante per persone che davano molto affidamento all'intercessione divina, in particolare per preservare la propria anima dalle pene dell'Inferno.

- PALERMO
È stata la prima città d'Italia a porsi sotto la sua protezione, lo stesso anno in cui Sant'Andrea Avellino fu proclamato Beato (1624).

- SICILIA
Nel 1627 il Senato di Sicilia lo proclamò protettore di tutta l'isola.