Festa di Sant'Andrea Avellino

Festa di Sant'Andrea Avellino

Dal Martirologio Romano:

Neapoli in Campania, sancti Andreae Avellino, presbyteri e Congregatione Clericorum Regularium, sanctitate et salutis proximorum procurandae studio celebris, qui arduum se cotidie in virtutibus profecturum votum suscepit et, meritis onustus, ad pedes altaris sancto fine quievit.

Dall’odierna Liturgia della Parola:

1 - Come un ladro di notte, così verrà il giorno del Signore.
2 - Tenetevi pronti.


Dalle Lettere di Sant’Andrea Avellino:

Napoli, 10 novembre 1594. Al Serenissimo Principe Ranuccio Farnese (vol. II, lett. 215, pp. 234-235)

Se ben son vecchio e ben spesso la mano mi trema quando scrivo, nondimeno mi sforzerò alcuna volta rubare un poco di tempo alle altre mie occupazioni per soddisfare in parte a V. A., la cui salute e felicità io tanto bramo.

E però l’essorto a fare profitto nella santa umiltà, per essere tale virtù tanto cara a Dio e sodo fondamento della vera vita spirituale e di tutte le altre virtù alla nostra salute necessarie per acquistare quella somma ed eterna felicità per la quale siamo stati creati da Dio. Questa umiltà si causa dalla grandezza della sua bontà, divinità, nobiltà e dalla moltitudine delle sue perfezioni, che in lui si trovano. Se dunque la suprema e infinita Maestà si umilia e sbassa alle sue creature, perchè l’uomo, per eccelentissimo che sia, non vuole abassarsi agli altri uomini come ha fatto il Figliuolo del Eterno Padre?

Quale pazzia è entrata al cervello di molti sciocchi del mondo, che vogliono imitare la superbia di Lucifero con l’eterna loro dannazione e con essere odiati dagli uomini, che seguire Dio nell’umiltà con lor eterna gloria e con essere da tutti amati? Per questo le ho scritto molte lettere e, per l’avvenire, piacendo al Signore, gliene scriverò delle altre di questa necessaria virtù, a Dio e agli uomini grata ed a noi tanto salutifera.


Napoli, 10 novembre 1599. Alla Sign. D. Ippolita Caracciolo Cavaniglia (vol. 2, lett. 363, pag. 379)

Il Signore voglia liberarla da ogni male, prima dell’anima e poi del corpo, quanto sarà espediente alla salute dell’anima, imperoché a molti la salute del corpo è stata occasione della rovina dell’anima e l’infermità del corpo alle volte è stata occasione della salute dell’anima.

San Gregorio disse: «L’infermità del corpo è salute dell’anima». E Santo Agostino disse: «L’infermità ferisce la carne, ma sana la mente». E però volentieri dobbiamo abbracciare l’infermità ed ogni altra gravissima tribolazione che il Signore ci manda in questa vita per la salute dell’anime nostre; imperoché io ho visto molte persone superbe nel tempo della sanità e della prosperità, le quali poi, nel tempo dell’infermità e avversità, hanno conosciuto il loro grande errore e si sono umiliate e hanno conseguito misericordia e perdono dei loro gravi peccati.Così l’amorevole e pietoso padre ama il suo caro figlio quando il flagella e castiga duramente sicome quando gli fa carezze.

E per questo, stiamo allegri nelle tribolazioni, se vogliamo essere degni dell’eterne consolazioni, poiché tutti i mali, guai e tribolazioni presto passano in questa vita, ma le consolazioni dell’eterna vita non finiranno già mai. Felici noi, se in terra patiamo, che nel cielo in eterno goderemo.
 

INVOCAZIONI A SANT’ANDREA AVELLINO

PER UNA SANTA MORTE

  

Quella fiamma dolce e pura

Che ti accese in tutte l’ore,

o beato Andrea, il cuore,

tu ci impetri a Gesù.

 

1 - Padre nostro che sei nel cielo,

sia santificato il tuo Nome,

venga il tuo Regno,

sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.

Dacci ogni il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma, per intercessione del gloriosissimo sant’Andrea Avellino,

venerato come Patrono per una buona morte,

liberaci dal Maligno e di un male così pericoloso e frequente.

 

Quella fiamma dolce e pura

Che ti accese in tutte l’ore,

o beato Andrea, il cuore,

tu ci impetri a Gesù

 

2. Padre nostro che sei nel cielo,

sia santificato il tuo Nome,

venga il tuo Regno,

sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.

Dacci ogni il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma, se mai dovessimo essere colpiti di malattie,

che mettono improvvisamente in pericolo la nostra vita,

per intercessione del gloriosissimo sant’Andrea Avellino,

venerato come Patrono per una buona morte,

liberaci dal Maligno

e ottienici almeno tempo di ricevere i santi sacramenti

e di morire in grazia tua.

 

Quella fiamma dolce e pura

Che ti accese in tutte l’ore,

o beato Andrea, il cuore,

tu ci impetri a Gesù

 

3 - Padre nostro che sei nel cielo,

sia santificato il tuo Nome,

venga il tuo Regno,

sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.

Dacci ogni il nostro pane quotidiano,

rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non ci indurre in tentazione,

ma, per intercessione del gloriosissimo sant’Andrea Avellino,

che patì, prima de morire, per gli assalti del Maligno una fiera agonia,

aiutaci nel punto tremendo della nostra morte.

 

Quella fiamma dolce e pura

Che ti accese in tutte l’ore,

o beato Andrea, il cuore,

tu ci impetri a Gesù.

 

V/ Per intercessione di sant’Andrea Avellino, colpito da malattia apopletica.

R/ Dalla subitanea ed improvvisa morte liberaci, o Signore.

 

Preghiamo

 

O Dio, Padre misericordioso,

che hai colmato di doni sant’Andrea Avellino di Castronuovo,

e lo hai fatto progredire ogni giorno

nell’amore verso di Te e verso il Prossimo,

concedi a noi, per sua intercessione,

non solo la grazia speciale che ora domandiamo,

ma anche di essere sempre liberati da ogni pericolo

e di perseverare nel tuo santo servizio

per entrare nel Regno della tua Gloria.

Per Gesù Cristo, nostro Signore.

AMEN

 
1 novembre 2007