Tursi

Tursi

La statua di Sant'Andrea Avellino sulla facciata della cattedrale di Tursi
 


 

Alle 19 del 13 maggio le sacre spoglie del Santo teatino sono state traslate da Monasterace a Tursi (MT), sede del vescovo della Diocesi Tursi – Lagonegro, dove verranno custodite nella Cattedrale della città.

Qui sono state portate da una folta delegazione di castronovesi, accompagnati da una delegazione di Monasterace, guidata dal vice sindaco, Antonio Arcidiacono. Le sacre spoglie sono state accolte da S.E. Francesco M. Nolè, vescovo della diocesi Tursi – Lagonegro, da altri castronovesi giunti dal paese natale di Sant’Andrea Avellino e da autorità civili e militari.


Alle ore 18 del 15 maggio, durante una concelebrazione dell’Eucarestia, presieduta dal vescovo S.E. Francesco Nolè, alla presenza di tutti i Vescovi della Basilicata, di padre Gaetano Rossell y Clivillers, C.R., di Antonio Bulfaro, sindaco, di don Adelmo Iacovino, parroco di Castronuovo di SantìAndrea e di una rappresentanza di castronovesi, il santo lucano è stato proclamato compatrono della Diocesi, insieme a San Filippo Neri.

Alla solenne cerimonia erano presenti i vescovi Franco Cuccarese e Vincenzo Cozzi, insieme ai tantissimi sacerdoti, tanti frati sacerdoti teatini, i tre diaconi permanenti, i seminaristi di Potenza.

Tra le autorità, oltre a quelle di Castronuovo di Sant’Andrea, c’erano il sindaco di Tursi, il Prefetto di Potenza, il generale dei carabinieri della Regione Basilicata, la guardia di finanza, la guardia forestale, i vigili urbani e la polizia.

Il vicario diocesano ha letto la lettera che il Papa ha scritto al vescovo di Tursi, in occasione del quarto centenario del transito del santo, con la quale si concede l'indulgenza plenaria. S.E. Nolé durante l’omelia ha detto: «Abbiamo chiesto al Papa,che è un devoto di Sant'Andrea, di eleggere il santo a compatrono della diocesi».

Poi ha raccontato un aneddoto sulla vita del Santo: «Quando visitava i conventi, arrivava camminando con un bastone, per far sentire la sua presenza ed incoraggiare i frati ad essere più fedeli a Dio».

Il vescovo ha annunciato che il prossimo 10 dicembre sarà a Napoli per rendere omaggio al corpo di Sant'Andrea insieme all'episcopato di Napoli.

 

Padre Gaetano, segretario della Curia Generalizia dei Chierici Regolari Teatini, molto legato al santo lucano, durante la cerimonia ha ringraziato S.E. Francesco A. Nolè per essersi adoperato per l’elezione di Sant’Andrea Avellino a compatrono della Diocesi, dicendo “Tutto l’ordine teatino ve ne sarà sempre grato”.


Le sacre reliquie resteranno a Tursi fino al 17 maggio, quando inizieranno un tour, a ritroso nel tempo, nei luoghi che videro nascere e crescere la voglia di Lancellotto Avellino di salire sempre più il alto, fino a salire all’altare di Dio.

Infatti, il 17 maggio, le spoglie arriveranno a Senise (PZ), prima tappa di avvicinamento a Castronuovo di Sant’Andrea.

22 aprile 2007 - aggiornamento 16 maggio 2007