Monasterace: partenza delle sacre spoglie

Monasterace: partenza delle sacre spoglie

 
 
Uscita delle sacre spoglie dalla Chiesa Matrice di Monasterace
 
 
Monasterace, dal 5 al 13 maggio, ha vissuto un periodo intenso nel segno di Sant’Andrea Avellino, suo patrono.

È stato un periodo importante per tutti, ma specialmente per gli ammalati e per le persone anziane, cioè per tutti quelli che difficilmente si potranno recare a Napoli durante il prossimo Anno Giubilare, per rendere la “visita” al Santo. Essi hanno potuto sentire la vicinanza del loro patrono e molti, con fatica e sofferenza fisica, hanno percorso le irte stradine del paese, per giungere alla Chiesa Matrice e rendere omaggio al loro Santo con la preghiera.

 

La presenza delle sacre spoglie, quest’anno ha reso più solenne la processione che ogni anno, il 12 maggio, si svolge per le strade del paese e per le campagne, e che, ogni tre anni, tocca il culmine con la festa de “u territorio”.

Dopo giornate di veglie, di riflessioni, di raccoglimenti, di preghiere è giunta domenica 13 maggio, la giornata del distacco.

Verso le 9 del mattino, mentre padre Vincenzo Cosenza, Preposito Provinciale dei Teatini d’Italia, celebrava la Santa Messa sono giunti nella cittadina ionica una cinquantina di fedeli provenienti dal paese che vide nascere e crescere il Santo: Castronuovo di Sant’Andrea.

Erano accompagnati dal Sindaco Antonio Bulfaro, che indossava la fascia tricolore, dal parroco don Adelmo Iacovino, dal presidente della pro loco, Romeo Graziano. C’era il gonfalone della cittadina lucana, portato da una guardia comunale. C’era lo stendardo della centenaria Congrega di Sant’Andrea Avellino, accompagnato da parecchi membri della stessa congrega.

Alla fine della cerimonia religiosa, dopo uno scambio di saluti di benvenuto intercorso tra la dottoressa Maria C. Lanzetta, anch’ella con la fascia tricolore, e di ringraziamento da parte del sindaco di Castronuovo di Sant’Andrea, nel segno di una salda amicizia tra le due comunità, sono state consegnate delle pergamene in ricordo della Peregrinatio ai componenti del Comitato d’Onore e ai padri teatini.

Subito dopo, le spoglie del Santo sono state portate in processione, per le strade del paese, addobbate con coperte e fiori. Il corteo era composto dai rappresentanti delle tre antiche congreghe vestiti a festa e sfoggianti i loro stendardi, dalla banda, dai padri teatini Carmine Mazza e Vincenzo Cosenza, dal parroco sac. Pietro Romeo, dai castronovesi e dalla popolazione di Monasterace.

All’uscita del paese, le sacre reliquie sono state salutate dai fuochi d’artificio e da lunghi applausi, nella commozione generale, così come avviene per le partenze importanti.

 

Successivamente le sacre spoglie sono state portate con un apposito furgone vetrato sulla litoranea, dove, mentre si iniziava a portare a spalle i sacri resti, giungevano gli abitanti di Monasterace Marina guidati dal loro parroco don Fabio Falduto. Tutti hanno scortato il Santo, con canti e preghiere fino alla Chiesa di San Giuseppe Lavoratore dove alle 11 è stata concelebrata la Santa Messa, resa più solenne dai canti del Coro Polifonico Parrocchiale “Schola Cantorum diretto dal M° Michelangelo Valenti e dalla presenza delle autorità civili e militari.

L’atmosfera era quella delle grandi occasioni, ma anche quella del distacco, della partenza. Alla fine della funzione religiosa, dopo la firma dei documenti di rito e della presa in consegna delle reliquie da parte di don Adelmo Iacovino, alle 14 si è formato il corteo, formato dai castronovesi e da una delegazione di monasteracesi guidati dal vice sindaco Antonio Arcidiacono, e il Santo è partito, tra gli applausi e le lacrime dei presenti, alla volta di Tursi (Mt), dove è giunto verso le 19.

 

Qui c’è stata subito la cerimonia di accoglienza nella Cattedrale e il saluto dei rappresentanti della comunità di Monasterace che si sono dati appuntamento a Castronuovo, per rinsaldare sempre di più i vincoli di amicizia nel nome di Sant’Andrea Avellino.

Conclusa la prima tappa della Peregrinatio è iniziata la seconda nella terra di Basilicata. Dopo le prossime brevi tappe a Senise e a Sant’Arcangelo, le spoglie giungeranno il 19 maggio, per la terza volta, nella Chiesa Madre di S. Maria della Neve di Castronuovo di Sant’Andrea, a pochi passi dalla casa natle del Santo.

 

Qui fervono i preparativi per accogliere in modo solenne il più grande dei propri figli. Qui verrà custodito e venerato fino al 10 novembre, quando ritornerà nella Basilica di San Paolo Maggiore di Napoli, in vista dell’inizio dell’Anno Giubilare.

 

14 maggio 2007