Centro per la Terza Età Sant'Andrea Avellino (Brasile)

Centro per la Terza Età Sant'Andrea Avellino (Brasile)

Sant’Andrea Avellino, protettore della Terza Età

 

 
 
 
 
 
 
 
 
In Brasile c’è un Centro di convivenza per la Terza Età intitolato a Sant’Andrea Avellino (CCI Santo André Avelino, Rua Pedro Ângelo Janitelli, 72 / Ponte Grande / Guarulhos / Tel. 6421-0505).

È dell’Associazione “S.O.S. FAMÍLIA SAN GERARDO” dei Padri Teatini, che ha come principale obiettivo quello di Salvare vite attraverso la promozione umana, generando la trasformazione di lacrime in sorrisi.

 

La parola “anziano”, (idoso=persona di molta età) comporta un insieme immenso di connotazioni peggiorative. In una società che idolatra la gioventù, la bellezza e la forza fisica, essere anziano, vecchio, significa trovarsi coinvolto in un mondo di rifiuto, di preconcetti e di esclusioni.

L’innalzamento della longevità è una grande conquista, ma che si presenta irta di difficoltà e di sfide.

È importante distinguere tra il processo d’invecchiamento e la vecchiaia propriamente detta.

Nasciamo invecchiando. Nella vita sempre siamo o saremmo più giovani o più vecchi di altri. La vecchiaia, la anzianità è una tappa della vita, probabilmente l’ultima.  Ma la longevità converte questa tappa nella più lunga dell’esistenza umana. Perciò, pensare all’invecchiamento e alla vecchiaia ci obbliga a pensare nel tempo non soltanto nel tempo lineare, fatto di giorni, mesi ed anni, ma pure nel tempo interno oppure il tempo ormai vissuto.

In una società, così agitata quanto la nostra, l’opzione più umana è un “Centro giorno” oppure un “Centro di convivenza” o “una repubblica”, cioè un locale ove l’anziano, l’uomo di molti anni, possa trovare attenzione alla salute, uffici, attività di distensione e la compagnia di altre persone della medesima età. Alla fine della giornata, l’anziano rientrerebbe nella convivenza familiare.

 

Dal CF 2004 (centro della famiglia), che aveva come motto “Vita, Dignità e Speranza”, l’Associazione decise di iniziare un lavoro attraverso il quale l’uomo di molti anni, cioè l’anziano, potesse ricevere una attenzione speciale, sviluppare lavori di distensione assieme ad altre persone della medesima età, discutere i suoi problemi e, alla fine della giornata, ritornare alla propria famiglia.

 

Così nacque il CCI Sant’Andrea Avellino (Centro di Convivenza Anziani “Sant’Andrea Avellino”) che sviluppa azioni d’attenzione ad ogni persona anziana, propizia la loro intregazione sociale, sviluppa inoltre la loro potenzialità oppure rinsalda i lacci familiari e l’esercizio della loro cittadinanza.

 

Il Centro Anziani Sant’Andrea Avellino conta, con la seguente programazione che va dal lunedì al venerdì di ogni settimana:  

Programma Salute Ideale: si tratta di diverse attività fisiche.

Artigianato: lezioni di ricamo, punto croce, etc.

Fisioterapia ad ore determinate.

Musicoterapia e danzaterapia.

Agopuntura.

Infermeria.

 

Nei fini settimana, il CCI / Centro Anziani Sant’Andrea Avellino diventa uno spazio dedicato a incontri di riflessione degli operatori della pastorale, grazie allo spazio, alla tranquillità e al silenzio che offre ai suoi ospiti.

Il Centro è dotato di una Cappella che rimane aperta tutto il giorno ed è disponibile per momenti di preghiera, individuali e collettivi.

 

 

02 giugno 2007