I lucani a San Paolo Maggiore

I lucani a San Paolo Maggiore

Il cardinale Michele Giordano e padre Carmine Mazza durante la funzione religiosa

 
 
 
 
Stamattina, come previsto, nella basilica di san Paolo Maggiore di Napoli, il cardinale emerito Michele Giordano ha presieduto una Concelebrazione Eucaristica alla quale ha partecipato padre Carmine Mazza, Preposito della Basilica.

Erano presenti molti lucani di Napoli, oltre alla comunità di san Paolo Maggiore.

Durante l’omelia il cardinale Giordano ha fatto presente all’assemblea di essere conterraneo del santo lucano, essendo nato a Sant’Arcangelo, e di essere molto legato a sant’Andrea Avellino e al suo paese natale.

Ha ricordato di aver presieduto una solenne funzione religiosa nella piazza della Civiltà Contadina di Castronuovo lo scorso 29 luglio, davanti alle sacre spoglie del Santo, portate in peregrinatio nel suo paese natale per la terza volta, e di aver partecipato, lo scorso 9 novembre, alla Giornata di studi su sant’Andrea Avellino. Oggi ha accettato l’invito dei padri Teatini, che ha ringraziato per quanto stanno facendo per rinverdire il culto del Santo, per prendere parte ad una funzione religiosa in comunione con altri lucani che vivono a Napoli.
 

Dopo aver tracciato una breve biografia di sant’Andrea Avellino, ha messo in evidenza alcuni aspetti della santità di don Andrea Avellino definendolo “un grandissimo santo che viene da un piccolo paese della Basiliata” che finì la sua vita terrena il 10 novembre 1608, mentre iniziava a celebrare la Messa, dopo aver ripetuto il salmo “Salirò all’altare di Dio”. Ebbe una visione angelica e un colpo apoplettico lo fece morire ai piedi dell’altare.

Alla fine della funzione il Cardinale si è fermato davanti alle spoglie, rimesse la scorsa settimana nuovamente nella cappella del Santo, per una breve preghiera.

 

09 dicembre 2007