Tradizionale via Crucis a Castronuovo

Tradizionale via Crucis a Castronuovo

Crocifissione in terra rossa di Enrico Pulsioni.

 

 
Il paese natale di sant’Andrea Avellino dal 1981 è entrato nel giro delle città che fissano l’appuntamento pasquale con l’arte, con una particolare Via Crucis. Porsi di fronte al mistero della Passione è un’esperienza esaltante.

 

Venerdì 21 marzo 2008, alle ore 18.30 e alle ore 22.30, nelle strade antiche di Castronuovo di Sant’Andrea, si rinnova l’incontro arte-fede: un artista contemporaneo interpreta gli episodi della storia degli ultimi giorni di Gesù e scandisce con il suo lavoro la processione che da centinaia di anni attraversa il paese e ha il suo momento più emozionante nell’incontro del Figlio con la Madre rappresentato da due statue in cartapesta del XVIII-XIX secolo conservate nella Chiesa Madre. La processione notturna, invece, si caratterizza per il fatto di essere riservata solo agli uomini.

 

Dopo Fazzini, Strazza, Santoro, Raoul dal Molin Ferenzona, Farabollini e tanti altri, la Via Crucis di Castronuovo per il 2008 si avvarrà del lavoro di Enrico Pulsoni intitolato Mortis Humana Via. Si tratta della prima esposizione pubblica della rilettura della Via Crucis. Le 14 stazioni di cui si compone il percorso, che toccherà in salita tutto il paese, sono realizzate a penna e a gouache su carta 100 cm x70 cm, più una Crocifissione in terra rossa che aprirà la processione.

Quest’opera è una  riflessione su uno dei temi fondamentali delle arti visive, e in particolare sulla similitudine tra la strada che ciascun uomo si trova a compiere nella sua vita e quella del Cristo che va incontro alla passione sul Golgota.

Mortis Humana Via può essere considerata come l’altra faccia del Presepe Fiore presentato a Castronuovo due anni fa. Come nel Presepe Fiore si aveva un percorso di vita, così nella Mortis Humana Via si ha la marcia inesorabile verso la morte della carne.

C’è, tuttavia, in questi grandi fogli, il senso del cammino e dell’incontro, l’ultimo tratto dell’itinerario percorso da Gesù durante la vita terrena per la sua fedeltà a un progetto di salvezza, e lo spazio del tragitto dove gli uomini bisognosi di salvezza  incontrano il Cristo. In questo spazio, fortemente sentito ed espresso da Pulsoni, viene proclamata ancora una volta la buona novella, l’uomo trova consolazione e perdono. 

Le opere, dopo la Via Crucis, rimarranno esposte, fino a lunedì 26 marzo, nella cappella di S. Maria della Stella.

Per informazioni e appuntamenti telefonare alla PRO LOCO (tel. 0973 835484).

 

 

Enrico Pulsoni  

È nato ad Avezzano nel 1956 ma vive a Roma.  Espone dal 1977 in Italia e all’estero; ricordiamo, tra le tante le personali, quelle al Leonhardi Museum di Dresda, al Kunstlerhaus Mousonturm di Francoforte, alla Galleria Il Bulino di Roma, alle Vetrine del Museo della Ceramica di Castelli-Abruzzo. Esordisce come pittore ma ha sempre lavorato con la terracotta. L’attività grafico-editoriale è una componente fondamentale nella sua produzione. Ha vinto numerosi premi e le sue opere sono presenti in numerose collezioni sia pubbliche che private. Sue opere sono visibili al MUSMA (Museo della Scultura Contemporanea di Matera), alla Galleria Comunale di Spoleto, alla Galleria Comunale di Avezzano, ecc. Enrico Pulsoni è titolare della Cattedra di Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Macerata.

 

19 marzo 2008