Pellegrinaggio messicano

Pellegrinaggio messicano

Doni portati dai fedeli messicani.
 
 
 
 

Venerdì 16 maggio a San Paolo Maggiore, un gruppo di cinquanta fedeli messicani (Città del Messico) è giunto in pellegrinaggio, per pregare sulle spoglie di sant’Andrea Avellino e godere dell’indulgenza plenaria concessa da Benedetto XVI in occasione dell’Anno Santo Avelliniano.

 

Alle ore 16,30 il gruppo, accompagnato da sette padri teatini (P. Jesùs Orozco, P. Aaron, P. Angel Jaime, P. Gaetano Rossell y Cliviller, P. Bello e altri due fratelli) è stato ricevuto da padre Carmine Mazza, Preposito della Basilica di San Paolo Maggiore.

Subito dopo, padre Gaetano, nell’antico refettorio dei padri Teatini  ha presentato ai fedeli messicani Nicola Arbia, ideatore e gestore del portale ufficiale sul Santo e autore del documentario Sant’Andrea Avellino. Padre Gaetano e Nicola Arbia, dopo una breve introduzione, hanno presentato il filmato ai messicani: è stata la terza volta, dopo quella avvenuta a Catronuovo il 10 agosto 2007 e nella Parrocchia Sant’Andrea Avellino di Roma l’11 novembre 2007.

Nonostante il documentario fosse in italiano e non in spagnolo, i messicani lo hanno seguito con grande partecipazione e l’hanno molto apprezzato.

 

Successivamente, i fedeli sono giunti davanti alla Basilica, accolti da tutti i padri teatini, che dopo averli benedetti con l’acqua santa, in processione sono entrati in San Paolo Maggiore, mentre veniva suonato il canto d’ingresso. C’è stata una solenne funzione religiosa in spagnolo, presieduta da padre Jesùs Orozco.

L’omelia è stata tenuta da padre Gaetano, che ha ricordato le figure di san Gaetano e di sant’Andrea Avellino e del loro ruolo avuto nella città di Napoli, della quale sono compatroni.

La preghiera dei fedeli è stata partecipata in modo corale e i pellegrini hanno voluto pregare e ringraziare sant’Andrea Avellino, mettendo nelle loro preghiere, con semplicità, le loro preoccupazioni e le loro gioie.

All’offertorio i fedeli messicani hanno portato in dono un costume e un cappello messicano e una serie di altri oggetti devozionali.

Alla fine, tutti, si sono recati nella Cappella del Santo, dove hanno sfilato lentamente intorno all’urna contenenente le spoglie, in preghiera, offrendo al Santo le loro gioie e i loro dolori, le loro speranze.

Qui, alle 19 è finita la funzione religiosa.

I fedeli messicani hanno visitato la Basilica prima di tornare, verso le 20, a piedi in albergo, attraversando quei luoghi di Napoli che saranno stati molte volte percorsi dai primi padri Teatini.

 

17 maggio 2008