Gemellaggio Castronuovo – Roma

Gemellaggio Castronuovo – Roma

 

 Un momento della processione romana (foto avv. Paolo Appella)
  
  
  

Da quando don Claudio Occhipinti ha avuto la nomina di parroco della parrocchia sant’Andrea Avellino di Roma, con la collaborazione del suo vice-parroco don Roberto Paoloni ha iniziato un intenso lavoro di rinascita della comunità a lui affidata.

Tra le tante iniziative ha gettato le basi per far nascere un gemellaggio tra la comunità della sua parrocchia e quella del paese natale del Santo a cui è intitolata la parrocchia romana.

Il nostro portale ha avuto la funzione di ponte e una prima tappa importante verso l'ufficializzazione del gemellaggio, da parte delle preposte autorità civili e religiose, è stata registrata in questo mese di maggio, ricco di eventi avelliniani.

Il 17-18 maggio i romani si sono recati in pellegrinaggio a Castronuovo di Sant’Andrea in occasione della “festa di maggio”. Sono stati accolti dal sindaco Tonino Bulfaro, dal parroco don Adelmo Iacovino, dall’avv. Paolo Appella e dall’intera comunità lucana.

 

Don Claudio ha voluto sintetizzare l’esperienza fatta dalla sua comunità con le seguenti note.

 

 

Un’esperienza per crescere

 

  Nei giorni 17 e 18 maggio 2008 una rappresentanza di fedeli della parrocchia di S. Andrea Avellino della diocesi di Roma si è recata in visita al paese di Castronuovo di s. Andrea in provincia di Potenza, dove nacque s. Andrea Avellino. Un viaggio sereno e fruttuoso che ha fatto sperimentare ai partecipanti  al pellegrinaggio una forte ed intensa emozione spirituale ed anche umana.

Al termine del viaggio, ancora sul pullman alcuni hanno voluto esprimere manifestamente la loro sorpresa e meraviglia, unite alla soddisfazione, per avere incominciato a scoprire la figura del santo della loro piccola comunità parrocchiale romana, s. Andrea A., della quale è Patrono.
 

Un sincero sentimento ha attraversato il cuore di questi fedeli, i quali hanno sperimentato anzitutto la gioia per l’accoglienza straordinaria da essi ricevuta sul posto, che li ha emozionati e commossi, ad opera dei cittadini e fedeli di Castronuovo.

In primis, la persona del parroco, che con la sua freschezza giovanile e rispettosa ha permesso l’inserimento dei pellegrini romani nel contesto della festa e delle celebrazioni liturgiche e devozionali, tanto care ai credenti del luogo. Così anche la persona insigne del Sindaco che con la sua giunta, preceduta dal vicesindaco, ha permesso si creasse un clima di grande solidarietà e fraternità, in particolare quando dopo la celebrazione ha voluto essere presente insieme ai suoi collaboratori più stretti, nel momento in cui tutta la comunità di Castronuovo ha voluto offrire un buffet ai visitatori Capitolini.
 

La festa patronale di maggio è stata condivisa pienamente dal momento che il Santo rendeva possibile l’unione di due esperienze diverse ma illuminate dai medesimi principi e valori umani e cristiani a Lui tanto cari. La processione in onore di S. Rita ha permesso una visita “reale” del paese con i suoi vicoli e rioni tanto caratteristici e tradizionali. Le persone affacciate dalle piccole balconate che davano sulla via, i fiori gettati al passaggio della Santa, le musiche bandistiche che ci accompagnavano, hanno reso meno faticoso il cammino processionale, significativamente partecipato e lungo.

La celebrazione eucaristica della sera nella chiesa parrocchiale di S. Maria della Neve anch’essa partecipata in modo rilevante, ha dato modo di far convergere tutti i sentimenti che albergavano nei cuori in un'unica emozione ecclesiale ed anche sociale dal momento che la presenza stessa del primo cittadino, unito con gli altri fedeli nella liturgia, rendeva plasticamente visibile l’idea di una significativa comunione. Tutto questo ha continuato anche l’indomani quando nelle circostanze rinnovate della festa si è potuto vivere ancora gli stessi sentimenti di gratitudine e riconoscenza, fino alla partenza.

Portando nel cuore questa gioiosa esperienza si attende ora di viverla nella reciprocità, quando il 23 maggio sarà resa questa visita a Roma.

 

don Claudio Occhipinti

 

20 maggio 2008

 

 

Come previsto il 23 maggio a Roma c’è stata la processione in onore di Sant’Andrea Avellino.

Qui erano presenti sia castronovesi residenti a Roma che castronovesi venuti per l’occasione, guidati da don Adelmo.

Da Castronuovo, per l’occasione, è stato portato un antico busto del Santo, mentre l’avv. Paolo Appella ha portato antichi documenti della sua collezione riguardanti sant’Andrea Avellino.

La processione è stata seguita in un clima di festa. I fedeli hanno voluto onorare il Santo con preghiere, con musiche, con fiori. Hanno scoperto di avere un Patrono molto importante e sono stati gli artefici della prima solenne festa per sant’Andrea Avellino a Roma.

Sicuramente continueranno a lavorare per costruire una comunità che cresca nel nome del Santo e in comunione con la comunità lucana .

 

25 maggio 2008