Manifestazioni di chiusura

Manifestazioni di chiusura

S. E. Mons. Antonio Di Donna si inchina davanti alle spoglie di sant’Andrea Avellino.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il centro della teatinità è stato sia nel passato sia in questo mese di novembre la Basilica di San Paolo Maggiore di Napoli.

Nella Casa dei Teatini, dove sono custodite le spoglie di cinque santi (san Gaetano, sant’Andrea Avellino, beato Paolo Burali d’Arezzo, beato Giovanni Marinoni, venerabile Francesco Olimpo) si sono svolte le funzioni religiose di chiusura dell’Anno Santo Avelliniano, alla presenza di molti padri, dei rappresentanti della Famiglia Secolare Teatina, provenienti da tutto il mondo, e di molti fedeli.

 

Domenica 9 novembre 2008, alle 18, S. Em. Mons. Giuseppe Bertello, nunzio apostolico in Italia e la Repubblica di San Marino  ha presieduto i Primi Vespri e, nell’omelia, ha trattato alcuni aspetti salienti della figura del Santo.

 

Lunedì 10 novembre 2008, ricorrenza del centenario, alle ore 11, c’è stata una solenne concelebrazione eucaristica presieduta da S. E. Mons. Antonio Di Donna, Vescovo Ausiliario dell’Arcidiocesi di Napoli. La funzione religiosa è stata resa più solenne dal coro di San Brancato di Sant’Arcangelo e di Corigliano. Durante l’omelia, il Vescovo ha trattato dell’insegnamento e dell’attualità di sant’Andrea Avellino, sia in italiano che in spagnolo.

Alle 18, tutti i padri teatini hanno recitato i Vespri e, padre Valentin Arteaga, Preposito Generale dei Chierici Regolari Teatini, ha dichiarato chiuso l’Anno Santo Avelliniano.

 

Alle funzioni della chiusura dell’Anno Santo Avelliniano era presente don Adelmo Iacovino, in rappresentanza del Vescovo di Tursi – Lagonegro, S. E. Mons. Francesco Nolè, che fino ad un mese fa è stato parroco del paese natale del Santo ed ha curato tutti gli eventi dell’Anno Andreano.

 

Dalle 11.30 alle 17.30, moltissime persone si sono recate all’apposito sportello filatelico per l’annullo preparato per l’avvenimento, su apposita cartolina preparata da Nicola Arbia, con la grafica di Raffaele Giamminelli e offerte da padre Carmine Mazza.

 

12 novembre 2008