Penultimo giorno dell’ottavario

Penultimo giorno dell’ottavario

Calice d’argento donato dalla comunità castronovese per il Santo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Domenica 16 novembre, come ogni anno, un centinaio di castronovesi sono giunti in pellegrinaggio a Napoli, nella Basilica di San Paolo Maggiore, nel luogo dove sono conservate le spoglie di sant’Andrea Avellino.

La comunità castronovese era rappresentata dal sindaco Antonio Bulfaro, dal vice-sindaco Mariaolimpia Graziano, dal parroco don Domenico Martino, dal presidente della pro-loco Romeo Graziano.

 

Alle 11, dopo aver adornata la cappella con fiori e aver pregato davanti alle spoglie del Santo, i pellegrini, a cui si sono aggiunti altri castronovesi che vivono in Campania, hanno preso parte alla concelebrazione eucaristica, presieduta da padre Carmine Mazza, alla quale ha partecipato don Domenico.

Durante l’offertorio, il Sindaco, a nome dell’Amministrazione comunale, in rappresentanza della comunità lucana, ha donato, per sant’Andrea Avellino, un artistico calice d’argento in ricordo del IV centenario del suo transito al Cielo.

Il calice è stato consacrato durante la funzione religiosa.

 

Durante l’omelia, padre Carmine ha parlato del Santo e del forte legame esistente tra i teatini  e la comunità castronovese.

 

A conclusione della celebrazione, come ormai di consueto, Aldo Bulfaro ha voluto fare alcune sue riflessioni sul significato del loro pellegrinaggio e ha ringraziato i teatini per il loro lavoro finalizzato alla diffusione del pensiero del Santo.

Infine, padre Carmine ha donato a don Domenico dei paramenti sacerdotali su cui sono riprodotte delle immagini del Santo.

 

In seguito, i castronovesi hanno visitato la stanza dove visse sant’Andrea Avellino e, dopo una colazione a sacco, nel cortile del convento, si sono recati al Santuario di Pompei, per poi ritornare nel piccolo centro lucano.

 

21 novembre 2008