Messaggeri avelliniani

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L’Orchestra Sant’Andrea Avellino ieri ha concluso i concerti del periodo natalizio.

Sono stati tenuti in diverse località della Campania, della Basilicata e del Lazio, riscuotendo un notevole successo e creando un’atmosfera particolare con la lettura di alcune brevi note biografiche su sant’Andrea Avellino, di alcune sue considerazioni sul Santo Natale e con la magistrale recita della Preghiera, da parte dell’attore musicista Roberto Albin, sulle note di Sogno, composizione del maestro Giuseppe Carannante.

 

A dimostrazione di ciò, di seguito si riporta integralmente quanto scritto dal prof. Giuseppe Rotoli sulla testata giornalistica del portale del Comune di Pignataro Maggiore (CE), in merito al concerto ivi tenuto il 4 gennaio 2009.

 

 

 

  

PIGNATARO - In un’atmosfera festosa e solenne si è svolto il concerto augurale di BUONANNO 2009 nella Sala Concerti degli Amici della Musica, eseguito dall’Orchestra da camera “Sant’Andrea Avellino”, formata da n° 15 elementi (archi) più il suo direttore e fondatore Giuseppe Carannante.


All’inizio solenne della Passacaglia di G.F. Haendel, ha fatto seguito l’avvincente e romantica Serenata di F. Schubert, che ha incantato gli ascoltatori, tanto che tutto il pubblico l’ha chiesta come bis a conclusione della serata. La seconda parte è stata caratterizzata dalla magnifica composizione del M° Carannante Sogno, melodiosa, dolce, incantevole, resa ancor più attraente dalla recitazione della preghiera di Sant’Andrea Avellino da parte del bravo attore Roberto Albin.



L’intera orchestra ha mirabilmente eseguito l’intero programma e si è lasciata dirigere dal M° Giuseppe Carannante con trasporto e sintonia, riuscendo a creare un clima di grande appuntamento di inizio anno che gli Amici della Musica da tempo realizzano in una sorta di saluto augurale a tutta la comunità.


Le note del famoso valzer Sul bel Danubio blu di J. Strass hanno richiamato i grande concerti viennesi e hanno diramato un’atmosfera di gioia e di speranza per un sereno 2009.

L’aria che si respirava era delle grandi occasioni e il pubblico ha avuto la percezione di assistere ad un evento di ottimo spessore artistico degno delle grandi città e dei centri musicali di alto lignaggio.




Giuseppe Rotoli

 

4 gennaio 2009

 

 

 

6 gennaio 2009