Lettera ai Colossensi

Lettera ai Colossensi

La copertina del nuovo libro di padre Ambrosio Cots.
 
 
 
 
 
 
 
 

È stato pubblicato, ad opera di padre Ambrosio Cots C.R., studioso di sant’Andrea Avellino, il quarto volume della collana Humilitas, dal titolo San Andrés Avelino: Carta a los ColosensesCapitolo III, grazie all’Editorial Claret di Barcellona.

È tratto dal Tomo II delle Opere Varie composte dal glorioso S. Andrea Avellino, Chierico Regolare, fatto pubblicare dai Padri Teatini nel 1733, in Napoli, nella Stamperia di Novello de Bonis, Stampatore Arcivescovale.

Lo scritto si trova all’inizio del tomo sotto la voce Trattato utilissimo sopra le parole dell’Apostolo nel III Capitolo ai Colossensi, nel quale s’insegna: che deve fare colui, che desidera essere morto al Mondo, e vivere con Cristo in Dio, con alcune altre dichiarazioni, per le quali si conoscono i veri morti al Mondo. E quanta felicità sia morire al Mondo, e vivere con Cristo in Dio.

Incominciato da una santa, e devota Anima, e poi finito dal Signore, per me Don Andrea Avellino, Chierico Regolare di S. Paolo.

Il libro, tradotto da padre Cots e illustrato da Antoni Agelet García, dopo una breve introduzione, riporta il Proemio, i XXVIII capitoli della lettera e si conclude con un Breve compendio della materia dell’epistola di San Paolo ai Romani.

 

Come dice nell’introduzione padre Cots: si tratta di un commento di questo passaggio di San Paolo, iniziato da un autore sconosciuto, e completato e sviluppato da Andrea Avellino. Tratta della felicità che si incontra pienamente solo in Dio. Nascosto e immerso in Cristo, morto al Mondo, al Demonio e alla Carne, i nemici dell’uomo, l’essere umano trova nell'inizio della sua felicità in questo mondo, il pegno della gloria futura.

 

31 maggio 2009