I Teatini in festa

I Teatini in festa

 

Adam disteso a terra davanti a Padre Valentin.
 
 
 
 
Domenica 14 settembre nella Basilica di San Paolo Maggiore c’è stata una grande festa dei Teatini e della Chiesa.

Adam Marek Kowalezykowisky, polacco, ha fatto la professione con voti solenni, entrando definitivamente nella famiglia teatina.

La funzione religiosa è stata presieduta da padre Valentin Arteaga, Preposito Generale dei Chierici Regolari Teatini, alla presenza di tutti i teatini della Provincia d’Italia.

Padre Carmine Mazza, Preposito di San Paolo Maggiore e da giugno Preposito della Provincia d’Italia, ha voluto, per questa occasione, la presenza di tutti i confratelli per rendere più solenne l’avvenimento e per festeggiare insieme il “natale” dell’Ordine.

Infatti il 14 settembre ricorre la nascita dell’Ordine dei Teatini, avvenuta nel 1524 e padre Carmine ha voluto che il 486°anniversario dell’evento venisse celebrato in modo solenne, nella Casa dei Teatini. Inoltre, questo giorno, riveste una grande importanza per la Chiesa in quanto si celebra l’Esaltazione della Santa Croce.

Quindi, c’erano tanti motivi perché la Basilica di San Paolo Maggiore fosse, ancora una volta, sacro luogo testimone di un’altra intensa giornata..

 

Oltre ai Padri Teatini, alla funzione religiosa c’erano le Suore Teatine e altre religiose appartenenti a diversi ordini.

Dalla Polonia sono venuti la mamma, la sorella, alcuni cugini e amici di Adam,  un piccolo coro e, alcune bambine indossavano i costumi tradizionali polacchi, adornati secondo quanto la loro tradizione prevede. Inoltre, c’erano i padrini di Battesimo e di Cresima di Adam, molti amici e compagni di studio della facoltà di Teologia, la comunità di San Paolo e alcuni castronovesi.

Tutti hanno voluto partecipare alla cerimonia per essere testimoni di questa festa e per pregare per il nuovo cammino di Adam.

 

Padre Valentin ha curato il rito della professione solenne e, a nome dell’Ordine, ha accolto in modo solenne Adam nella comunità teatina, consegnandogli la Croce, simbolo ufficiale dei Teatini. Tutti i Padri lo hanno abbracciato in modo affettuoso e gli sono stati vicini.

Il massimo della commozione c’è stato alla fine della celebrazione, quando Adam ha voluto salutare e ringraziare tutti per la loro vicinanza, invitandoli a pregare per lui affinché possa adempiere in modo pieno all’impegno preso, davanti a Dio, per la sua vita. Ha voluto ringraziare in modo particolare la sua mamma che tanto ha contribuito per questa vocazione e per questa sua scelta di vita e ha rivolto un pensiero a suo padre, già ritornato alla casa del Padre. Ha espresso molta riconoscenza verso padre Valentin, padre Carmine e verso molti altri Padri che l’hanno aiutato nel percorso formativo alla base della sua scelta perpetua fatta oggi.

Le sue parole spesso sono state interrotte per l’intensa commozione, a testimonianza che Adam ha vissuto un momento molto importante e sentito nel cammino della sua vita.

 

Padre Valentin nell’omelia ha ricordato che Adam proviene dalla cattolica Polonia e che lui, come Preposito Generale, nell’occasione raccoglieva anche la seconda  professione religiosa del giovane polacco: questa volta quella perpetua. Gli ha ricordato che la sua scelta è importante. Lo è ancora di più in quanto è controcorrente ai modelli che l’attuale società presenta. 

Inoltre ha ricordato che il 14 settembre è stato sempre un importante anniversario per l’Ordine e, nel corso dei secoli, molti Padri Teatini hanno fatto la professione solenne proprio in tale giorno.   

 

Nicola Arbia

16 settembre 2010

 
--------------
didascalie foto

1: Adam all’inizio della funzione davanti a padre Valentin Arteaga, padre Carmine Mazza, padre Umberto Micillo : accanto la mamma, la sorella e alcuni suoi familiari.

2: Adam firma la professione solenne.

3: La Basilica di San Paolo Maggiore durante la funzione religiosa.

4: Adam prima della professione, vicino ai banchi dove sono i suoi familiari.

5: Alcune bambine in costumi tradizionali polacchi e un gruppo di addette alla sorveglianza della Basilica.