Il centenario di Lorenzo Scupoli

Il centenario di Lorenzo Scupoli

La Basilica di San Paolo Maggiore durante la funzione religiosa.
 
 
 
A mezzogiorno, nella maestosa ed affollata Basilica di San Paolo Maggiore, padre Valentin Arteaga, Preposito Generale dei Chierici Regolari Teatini, ha presieduto una solenne celebrazione Eucaristica in occasione del Quarto centenario del transito al Cielo del teatino Lorenzo Scupoli. Hanno concelebrato i padri teatini Carmine Mazza, Preposito Provinciale d’Italia e Preposito di San Paolo Maggiore, Bartolomeo Mas, Paolo Mazeto; Adam, Ignazio, Beniamino e il novizio Angelo. Padre Innocenzo Cuniglio è stato impegnato per le confessioni.

La funzione religiosa è stata animata e resa più solenne dalle musiche e dai canti della Cappella Musicale Theatina, che ha eseguito musiche di Palestrina, di Gaetano Greco (maestro di Pergolesi e collaboratore anche della Cappella musicale dei Teatini), e quelle del teatino Scipione Stella (stampate a Napoli proprio nel 1610), con la partecipazione del Coro del Monastero di San Gregorio Armeno e dei bambini del gruppo diretto da Massimo Panarese “i Tamburellisti di Otranto”.

Nell’omelia, padre Valentin Arteaga ha tracciato un breve profilo di Lorenzo Scupoli ed ha invitato la comunità di Otranto ad emulare il loro grande concittadino nel promuovere nuove vocazioni per l’Ordine Taetino.

 

Nel pomeriggio c’è stata la visita al Santuario teatino - dove Scupoli è sepolto insieme con i santi e i beati dell’Ordine dei Chierici Regolari – e, subito dopo, a conclusione dell’anno giubilare, è iniziata la Conferenza e Tavola Rotonda dal titolo “Il Combattimento spirituale ieri e oggi”, moderata da Flavio Colusso e alla quale hanno portato il loro contributo: Franco Cardini, Roberta Duranti, Bartolomeo Más C.R., Giulio Nicolò Meldolesi e Morand Wirth.

 

Nel pomeriggio di ieri, il Comune di Otranto e l’Ordine dei Chierici Regolari Teatini hanno scoperto una lapide, dedicata allo Scupoli nel IV centenario della morte. La lapide è stata posta sulla facciata della casa, nell’omonima via dedicata al teatino, che è stata riconosciuta come “casa natale” del religioso.

 

Nicola Arbia

28 novembre 2010