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Natale a Castronuovo di Sant’Andrea
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Il Presepe svelato di Ernesto Porcari 

Alla fine della pagina si può vedere la Rassegna video dell’evento

 

 

Nel paese natale del Santo, sin dall’Immacolata Concezione, si respira aria natalizia con un’associazione di spiritualità e di cultura, ammirando il Presepe traslucente di Barbara Salvucci (Roma 1970) e il Presepe svelato di Ernesto Porcari (Norma di Latina 1951), allestiti rispettivamente nella cappella di sant’Andrea Avellino (dove nel 1521 nacque il Santo), e nella chiesa di S. Maria delle Grazie. Questi simboli del Natale continuano la tradizione ultraventennale dei presepi d’artista iniziata proprio a Castronuovo di Sant’Andrea e ora itinerante per tutta l’Italia. Sono l’espressione di due generazioni diverse, la prima attenta agli antichi sarcofaghi lavati dagli anni e dalle intemperie che sollecitano la continuità con la quale la materia si dispiega o si ammantella su se stessa, la seconda pronta a sfruttare l’aria che si coagula tra i fili metallici e le vesti di cartapesta per trasferire la scultura in un luogo remoto, quasi un viaggio nell’aldilà raccontato col ferro e l’alluminio.
I presepi sono accompagnati da due volumetti, pubblicati dalle Edizioni della Cometa, con un testo di Giuseppe Appella e una preghiera scritta dai due artisti.

Parallelamente continua l’attività culturale, ad alto livello, del MIG (Museo Internazionale della Grafica e Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”), inaugurato il 20 agosto 2011 nei locali della vecchia Casa Comunale, grazie all’impegno di Giuseppe Appella, affermato critico d’arte, che ha conservato forti legami con la sua terra natale. È riuscito a motivare e a formare un gruppo di giovani castronovesi che curano attivamente e con entusiasmo la gestione.
Importanti, naturalmente, sono state le collaborazioni dell’Amministrazione Comunale e della Proloco.
 
Sabato 8 dicembre 2012, nelle sale del MIG, c’è stata la serata di apertura del “Natale a Castronuovo di Sant’Andrea” con l’inaugurazione della mostra di Pablo Picasso che continua il lavoro di informazione con la storia della grafica europea iniziato con Mirò e proseguito con Degas, Renoir - Gentilini, Bonnard – Strazza, Matisse – Accardi e Dufy - Ciarrocchi.
Poiché il MIG convive con la Biblioteca, ogni incontro è all’insegna di “un libro, una mostra”. Questa volta tocca a Pablo Picasso (Malaga 25 ottobre 1881 – Mougins 8 aprile 1973), un altro nome celebre della storia dell’arte, e al volume di Jean Cocteau, Picasso de 1916 à 1961, illustrato con 24 litografie originali stampate, in  duecentocinquantacinque copie, da Mourlot a Parigi nel 1962 per le “Éditions Du Rocher”.
Il libro, pubblicato in occasione degli ottant’anni di Picasso e dedicato “avec ma tendresse fidèle” a Jaqueline, raccoglie una scelta di testi, in prosa e in versi, di Jean Cocteau (Maisons-Laffitte, 5 luglio 1889 – Milly-la-Forêt, 11 ottobre 1963), pubblicati tra il 1916 e il 1961. Le litografie sono un esempio lampante del cambiamento di stile operato da Picasso negli ultimi anni, tesi alla reinterpretazione dei maestri (Velázquez, Goya, Poussin, Manet, Courbet, Delacroix) attraverso una rielaborazione di segni che sembrano una miscela di stili e invece sono ancora una volta innovatori. Al tempo stesso, sono uno specchio dell’originalità e della capacità espressiva di un personaggio poliedrico come Cocteau che fu poeta, saggista, drammaturgo, sceneggiatore, disegnatore, scrittore, librettista, regista ed attore.

Come è già avvenuto per Renoir - Gentilini, per Bonnard - Strazza, per Matisse – Accardi, per Dufy – Ciarrocchi,  il MIG, mediante una scelta di 35 opere grafiche datate 1949 – 1991, si propone di segnalare, con Pietro Consagra (Mazara del Vallo 1920 – Milano 2005), quanto gli italiani abbiano guardato e studiato gli artisti europei, in questo caso proprio Picasso.
L’idea prima, il germe, il progetto del lavoro di Consagra è il disegno che vede il suo compimento nella scultura. L’evoluzione e la sistemazione definitiva, però, avvengono nella grafica che ha una chiarezza di linguaggio fin dai primi momenti. La grafica registra, riassume e racchiude tutte le cognizioni sommate attraverso il disegno, la pittura e la scultura. È fantasia, ricerca, esperienza e provocazione. È la vera estensione della memoria.
La mostra è anche l’occasione per ricordare un amico di Castronuovo, al quale egli dedicò, nel 1978, anche un’acquaforte e, nel 1984, la grande ringhiera che rende unica Piazza della Civiltà Contadina.

Le mostre, a cura di Giuseppe Appella, attraverso le litografie di Picasso, le incisioni di Consagra, i presepi di Salvucci e Porcari,  oltre ai documenti, ai libri, ai cataloghi, ai film che le completano, mettono in relazione questo lavoro con l’attività didattica che, all’insegna di “Scrivere, disegnare, costruire”, il MIG intende svolgere, per tutto l’inverno, dedicandola ai bambini e ai ragazzi dei paesi gravitanti nel Parco del Pollino e di quelli limitrofi.
Le mostre, con ingresso gratuito, resteranno aperte fino al 2 marzo 2013, tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 17 alle 20 (la mattina per appuntamento).
I Presepi resteranno esposti fino al 6 gennaio 2013.
                                                      Nicola Arbia

22 dicembre 2012

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MIG  Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”   
Palazzo dell’Antico Municipio, Piazza Guglielmo Marconi 3, 85030 Castronuovo di Sant’Andrea (PZ) - Tel. 0973. 835014 – 347401761
e-mail  mig-biblioteca@libero.it 
sito  www.mig-biblioteca.it 
Facebook  MIG.Museo-Internazionale-della-Grafica.

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