L’11 agosto verrà inaugurato un Museo sul Santo. Maggiori notizie nella sezione EVENTI.
Nuovo stemma del paese natale del Santo. Maggiori notizie nella sezione EVENTI.
Un articolo e un documentario sulla "Porta di bronzo" sono visibili sul portale.
Maggiori notizie nelle sezioni EVENTI e YOUTUBE.
Devozione per il Santo: testimonianza di un padre. Maggiori notizie nella sezione TESTIMONIANZE.
 
 
Email:   Password:  
 
 
 
 
 
Sei in » EVENTI
 
Dettaglio articolo
Una porta in bronzo per sant’Andrea Avellino
Ingrandisci

 Il Santo ascende al cielo sorretto da un angelo (particolare del’anta destra)

 

 

 

Dal 1713 a Castronuovo di Sant’Andrea la terza domenica di maggio si festeggia la ricorrenza della canonizzazione, avvenuta il 22 maggio 1712.
Quest’anno ci sarà un altro motivo di festa, perché sabato 18, alle ore 19, il vescovo Francesco Nolè benedirà la porta in bronzo da poco installata, al posto del vecchio portone di legno, nella Cappella dove nacque Lancellotto Avellino.
L’idea di realizzare la porta è partita dall’Associazione Proloco, condivisa dalla Parrocchia Santa Maria della Neve e da tutta la comunità castronovese e subito fatta propria dall’Amministrazione Comunale che ne ha assunto l’onere della spesa.
L’opera è la parte più significativa delle iniziative previste per il terzo centenario della canonizzazione di sant’Andrea Avellino; i castronovesi vogliono lasciare un segno importante a testimonianza della loro devozione al loro più illustre concittadino, conosciuto in tutto il mondo.
Questa porta è stata ideata e modellata, a titolo gratuito, da Antonio Masini, uno dei più importanti artisti lucani, coinvolto in questa iniziativa da Giuseppe Appella, castronovese, storico dell’arte.
L’artista, che ha un legame trentennale con Castronuovo, ha dichiarato che l’ispirazione l’ha avuta quando ha letto il racconto della risurrezione del piccolo Scipione. Trovare un medico ed un notaio testimoni di un evento simile, leggere la loro deposizione  a caldo, sono fatti che vanno al di là dei soliti racconti oleografici che tappezzano le innumerevoli pagine sulla vita dei santi e delle sante del nostro calendario. Inoltre illuminante per l’artista è stato un altro evento miracoloso: la  guarigione degli appestati in Sicilia e in Lombardia.
Antonio Masini, è alla sua nona porta, dice che è sempre stato affascinato da questo tema, perché, al di là della sua funzione, segna un varco mentale e fisico, un passaggio che sa di tempo e di  spazio. Quest’ultima porta è destinata ad una cappella che, per Masini, più che chiesa sembra un vecchio granaio, un santo granaio, perché su quell’altare, in una torrida estate di qualche secolo fa, l’allora Beato Andrea risuscitò il piccolo Scipione che era caduto da una rupe alta venti metri. Aveva la testa spaccata in fronte, disarticolata perché era rotta anche la noce del collo.
Nel tardo pomeriggio di quel giorno la madre, prima di farlo seppellire nella Chiesa  Madre, entrò in questa cappella, poggiò il corpicino esanime e freddo sull’altare, poi  tornò indietro e strisciando la lingua per terra rifece il cammino dalla porta fino ai piedi dell’altare implorando il Santo di darle il figlio vivo. Quando la povera donna giunse all’altare, alzò la testa e vide il piccolo in piedi, sano e sorridente, con in mano una delle candele che ardevano davanti alla statua del Beato.
Era il giorno 5 agosto 1678, festa di Santa Maria della Stella, e a Castronuovo c’erano tante persone, anche di altri paesi, perciò si trovarono presenti al fatto un notaio, un medico e tanti altri che gridarono subito al miracolo, mentre  si asciugavano il sudore non per il caldo, ma per l’emozione del miracolo.

Sull’anta sinistra della porta è descritto dunque questo miracolo: nella parte bassa c’è Giulia Giura che porta il figlio morto sull’altare della cappella mentre nella parte alta la mamma lo solleva al cielo a grazia avvenuta per ringraziare Dio che ha operato un portentoso miracolo grazie all’intercessione dell’allora beato Andrea Avellino.

Sull’anta destra sono raffigurati due malati di peste, un uomo e una donna (un corvo becca sulla sua testa), che invocano la grazia e sollevano le  braccia verso il Santo, che ascende al cielo sorretto da un angelo. Il Santo operò molto durante la peste di Milano del 1576 e, dopo la sua morte, esercitò una grande protezione delle città dove c’era questo flagello.

Nel lunotto ci sono rami di ulivo e di pesco. I primi per ricordare il miracolo del bastone di ulivo piantato su una salita, fuori dal paese, in un viaggio per Napoli, su cui nacque un ulivo. Il miracolo delle quindici pesche si riferisce all’alberello che il Santo, qualche anno prima di morire, piantò in un vaso davanti alla sua cella. Dopo la sua morte, portava sempre quindici pesche e, anche se il vento le faceva cadere o se venivano raccolte, alla conta risultavano sempre quindici, quanti sono i misteri del Rosario.

Inoltre, sabato, dalle 19 alle 24, il MIG, Museo Internazionale della Grafica e Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”, festeggia La Nuit Européenne des Musées - Notte Europea dei Musei con una serie di iniziative che terranno sveglio il piccolo paese lucano.
La benedizione della porta in bronzo sarà preceduta dagli interventi di Sandro Berardone, sindaco (Saluto), di Romeo Graziano, vice sindaco (Come è nata la Porta di Sant'Andrea), di Giuseppe Appella, storico dell'arte (La porta come un voto), di Antonio Masini, pittore e scultore (La porta di Sant'Andrea).
Seguirà un originale intervallo musicale affidato a I violini di Senise, e, subito dopo, la lettura dell’opera dello scultore lucano Giacinto Cerone del quale verranno esposte una serie di litografie. Verrà proiettato il documentario girato da Beatrice Volpe in occasione della grande antologica alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.
Le mostre di Alexander Calder e Fausto Melotti, aperte fino al primo giugno 2013, saranno il degno contorno a una notte di arte e poesia. 

Nicola Arbia

17 maggio 2013

 

 

 

 
 


 
 Foto Gallery
 
 Contatti
 
 Logo
 
 News
Festa di agosto alla Contrada Terzo
Il 13 agosto il Santo si festeggia alla Contrada Terzo. Maggiori notizie nella sezione EVENTI.
13/08/2017
Riapre la chiesa di San Gaetano di Bitonto
Il 2 agosto ha riaperto a Bitonto la chiesa di san Gaetano. Maggiori notizie nella sezione EVENTI.
05/08/2017
Museo della Vita e delle Opere di sant’Andrea Avellino
L’11 agosto 2017, nel paese natale del Santo verrà inaugurato il Museo della Vita e delle Opere di sant’Andrea Avellino. Maggiori notizie nella sezione EVENTI.
05/08/2017
Bruno Conte legge sant’Andrea Avellino
Il 27 luglio l’artista Bruno Conte legge scritti del Santo. Maggiori notizie nella sezione EVENTI.
27/07/2017
Festa al paese del Santo
Il 21 maggio a Castronuovo di Sant’Andrea ci sarà la tradizionale “festa di maggio” per il Santo.
21/05/2017
Festa de "il territorio"
Il 12 maggio a Monasterace si onora il Santo con la festa de "il territorio".
12/05/2017
Pasqua nel paese del Santo
Fede e arte nella Pasqua a Castronuovo di Sant’Andrea. Maggiori notizie nella sezione EVENTI.
12/04/2017
Un fatto sorprendente
Testimonianza di un padre che ha vissuto un’esperienza legata alla devozione per sant’Andrea Avellino. Maggiori notizie nella sezione TESTIMONIANZE.
12/04/2017
Due serate per il Santo
Il 27 e il 28 dicembre, nella Chiesa Madre del Paese natale del Santo, ci saranno delle manifestazioni a lui dedicate. Maggiori notizie nella sezione EVENTI.
25/12/2016
Sant'Andrea Avellino figlio di Castronuovo
Sant’Andrea Avellino figlio di Castronuovo Il Consiglio Comunale del paese del Santo ha deliberato la modifica dello stemma, inserendo un motto per ricordare che il Santo è un suo figlio. Maggiori notizie nella sezione EVENTI.
20/12/2016
 
In Evidenza
      Al posto del vecchio portone di legno della Cappella dove nacque Lancellotto Avellino è stata installata una porta di bronzo dell’artista lucano Antonio Masini, legato a Castronuovo da una frequentazione trentennale.L’idea di realizzare la porta è pa...
In qualità di sacerdote, Don Andrea aveva a disposizione un mezzo efficacissimo per essere d’aiuto ai suoi fratelli nelle necessità dello spirito e in quelle che riguardavano l’indirizzo e lo svilu...
Nel 1602, quando aveva 82 anni, Don Andrea fu colto da un malore che gli procurava una febbre altissima. L’infermiere per rinfrescargli la bocca gli somministrava dei pezzetti di pesca. Passata l’i...
 


CMS-solution powered by CyberNET