Dieci anni alla processione delle statue

Dieci anni alla processione delle statue

 

 

 

 

 

Una cinquantina di castronovesi, come ogni anno, sabato scorso, 4 maggio, sono andati in pellegrinaggio a Napoli.                                                                              
Da dieci anni, il sabato che precede la prima domenica di maggio, si recano nella città partenopea per dedicare un’intera giornata al loro Santo. La mattina, i pellegrini visitano i luoghi dove il Santo è vissuto e pregano sulle sue spoglie. Il pomeriggio portano il busto d’argento di sant’Andrea Avellino alla processione delle statue: la processione dei compatroni di Napoli che accompagna il busto e le reliquie del patrono San Gennaro. La cerimonia, quasi sempre, termina con il tradizionale miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro che avviene anche il 19 settembre e il 16 dicembre di ogni anno.
La mattina, alle 11, padre Luis Rodriquez, parroco di Castronuovo di Sant’Andrea, ha celebrato la Santa Messa. I fedeli erano accompagnati da Sandrino Berardone, sindaco, da Romeo Graziano, vice-sindaco, da padre Luis, da Pierino Ruberto, presidente della Pro-loco e da alcuni soci della Congrega dedicata al Santo.
Diversi castronovesi, residenti in Campania si sono uniti ai pellegrini.
Al termine della cerimonia religiosa, tutti si sono recati nella stanza del Santo per raccogliersi in preghiera.
Alle sedici, i pellegrini si sono recati nel Duomo della città partenopea per ultimare l’addobbo floreale del seicentesco busto d’argento del Santo teatino.
Qui, si sono incontrati con le delegazioni di Folignano (AP), di Montescaglioso (MT) e di Hamrun (Malta).

La delegazione di Folignano era guidata dal parroco don Carlo Lupi e dall’assessore al Patrimonio Storico e Culturale Daniele Ricciotti, in rappresentanza del Sindaco. Da tre anni questa comunità ha rispristinato la festa di sant’Andrea Avellino, loro compatrono, che, dalla fine dell’Ottocento, si tiene l’ultima domenica di aprile. Da quattordici anni gli abitanti di Folignano, gemellati con la Diocesi di Napoli per avere in comune san Gennaro come Patrono, partecipano alla processione delle statue.

La delegazione di Hamrun era quella della Società Musicale San Gaetano ed era guidata dal Presidente Anselm Sciberras, dal vice Presidente Ian Pintley, dal Parroco. Il gruppo era composto di centosettanta persone, di cui cinquanta elementi della Banda San Gaetano. I maltesi erano venuti a Napoli per portare in processione il busto di San Gaetano, loro Patrono, del quale sono molto devoti.

I Latori di San Rocco di Montescaglioso, insieme ad una rappresentanza istituzionale civile e religiosa della cittadina lucana, quest’anno per la seconda volta erano venuti per portare in processione il busto di san Rocco, loro Patrono e quarantaseiesimo compatrono di Napoli.
Le tre delegazioni, prima della funzione religiosa, sono state ricevute da Sua Eminenza Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli che li ha intrattenuti con grande cordialità.

A causa delle instabili condizioni climatiche, quest’anno la processione è stata annullata e la funzione religiosa si è svolta nel Duomo.
La Banda di San Gaetano non ha potuto accompagnare la processione per le strade del centro storico. Ha potuto solo esibirsi davanti al Duomo.

Poco prima delle 18, il Cardinale Arcivescovo si è recato nella Cappella del tesoro, accolto dalla Deputazione e dai Prelati della Cappella. L'Abate Prelato, con il Deputato di turno, alla presenza del Cardinale, ha aperto la cassaforte che custodisce il tesoro, cioè le reliquie del Santo. All’inizio della Messa il Cardinale ha subito comunicato che appena presa la teca dalla cassaforte il sangue era già quasi completamente liquefatto. Mentre la processione andava verso l’altare maggiore il miracolo si era completato.
 
Quest’anno le statue preparate per la processione erano sedici. Nell’ordine di anzianità di proclamazione, dai compatroni più recenti a quelli più remoti, con alcune eccezioni: Santa Giovanna Antida Touret (non è compatrona), Santa Geltrude, Santa Lucia, Santa Maria Francesca, San Rocco, San Francesco Caracciolo, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, San Luigi Gonzaga, Santa Chiara, Sant’Antonio di Padova, San Severo Vescovo, San Gaetano, Sant’Andrea Avellino, San Filippo Neri, San Francesco di Paola, Immacolata.                                                

Durante l’omelia, il Cardinale ha salutato pubblicamente le delegazioni di Folignano, di Castronuovo, di Montescaglioso.

Nicola Arbia


7 maggio 2014