Incontro di lucani a Piossasco

Incontro di lucani a Piossasco

Le cuoche lucane preparano la cena
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Alle ore 11 del 16 giugno, le autorità comunali di Piossasco hanno ricevuto, nei locali de Il mulino, le delegazioni lucane, composte da Maria Olimpia Graziano, vice sindaco di Castronuovo di Sant'Andrea, da don Enio De Mari, parroco di Roccanova e da Raffaele Soave, consigliere della Provincia di Potenza.

Dopo una visita alla struttura de Il mulino, da poco recuperata, sono seguiti gli interventi di saluto e di accoglienza da parte di:

-  Rosina Borgi, assessore alla cultura

Carmina Malaspina, presidente dell'Associazione Lucana "M.A. Bulfaro"

Vanna Pontiglione, presidente del Consiglio Comunale

Laura Oliviero, Sindaco.

 

L'incontro è proseguito con i saluti e i ringraziamenti da parte di Raffaele Soave, di Maria Olimpia Graziano e di don Enio De Mari. Le delegazioni lucane hanno portato i saluti di S.E. Fancesco Nolè, vescovo di Tursi Lagonegro e dei sindaci di Roccanova e di Castronuovo di Sant'Andrea, invitando le autorità di Piossasco a ricambiare la visita, recandosi in Basilicata.

 

Nicola Arbia, responsabile del portale, ha illustrato le principali manifestazioni in corso, in preparazione del Quarto Centenario del Transito al Cielo di Sant'Andrea Avellino, dando la disponibilità ad organizzare un incontro culturale a Piossasco, per parlare più dettagliatamente del Santo.

 

È seguito lo scambio di doni tra le delegazioni.

 

I lucani di Piossasco, sin dalla mattina, si sono messi al lavoro per la preparazione della cena a base di prodotti tipici lucani.

La serata è stata molto aggregante. Sono stati serviti solo prodotti provenienti dalla Basilicata: orecchiette, peperoni verdi imbottiti, rolatine saporite, insalata mista (pomodori, cetrioli, peperoni, cipolla, origano), la classica insalata che veniva mangiata dai contadini la mattina, al ritorno dal pascolo degli animali, prima di recarsi al lavoro nei campi.

La cena è stata completata con la degustazione dell’Aglianico del Vulture, di dolci lucani e dall’amaro lucano.

 

Alla serata ha partecipato Roberto Placido, nella sua qualità di vice presidente del Consiglio Regionale del Piemonte e di presidente della Federazione dei Circoli e delle Associazioni Lucani in Piemonte.

 

Dopo la cena il presidente dell’Associazione Lucana di Piossasco, il Sindaco di Piossasco, il Consigliere Provinciale di Potenza e  il vice presidente della Regione Piemonte hanno salutato gli intervenuti e ringraziato tutti coloro che, con il loro lavoro, hanno reso possibile la manifestazione.

Il Sindaco ha premiato il primo roccanovese che, cinquant’anni fa, arrivò a Piossasco.

 

La serata è stata allietata dall’intervento del gruppo folkloristico “Gli Entri” di Montemurro.

 

Successivamente c’è stato il concerto del gruppo folkloristico “U niglie” (si compone di 6 elementi: due cantanti, due chitarristi, un percussionista e una clarinettista), nato nel 2001 dall’iniziativa di alcuni piossaschesi di origine lucana con l’obbiettivo di riscoprire le proprie origini, approfondendo, attraverso la voce, le immagini e la fotografia, la conoscenza della propria terra: il Sud.

Il nome del gruppo, prende origine proprio da una canzone della tradizione lucana che le donne intonavano durante la mietitura al fine di facilitare l’unione di due innamorati.

 

Domenica 17 giugno, nella Chiesa di San Francesco di Piossasco, c’è stata un’intensa cerimonia religiosa. La Santa Messa è stata celebrata dal don Enio, il quale ha portato il saluto del Vescovo Nolè e di don Adelmo Iacovino, parroco di Castronuovo di Sant’Andrea, assente per impegni improrogabili.

Commoventi sono stati i testi delle preghiere, preparati da lucani giunti in diverse epoche a Piossasco e, anche, da un piossaschese molto legato ai lucani.

 

Alla fine della cerimonia religiosa i castronovesi hanno donato alla parrocchia di Piossasco un bellissimo dipinto olio su tela (60 cm x 80 cm) “Sant’Andrea sull’altare”, realizzato dal giovane e bravo pittore lucano, di origine castronovese, Giulio Giordano.

Il quadro rappresenta l’episodio culminante della vita di Sant’Andrea Avellino. Coglie l’attimo in cui il santo si affloscia ai piedi dell’altare. Nella drammaticità del momento resa dal forte contrasto cromatico e dalla posizione del corpo, il volto di Sant’Andrea non perde niente della sua intensità, ma diventa ancora più espressivo.

Non c’è turbamento nel suo volto, ma la gran consapevolezza di ciò che gli sta accadendo.

 

La mattinata è terminata con la visita ai defunti, nel cimitero di Piossasco.

 

 

16 giugno 2007

aggiornamento del 20 giugno 2007
 

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