Le spoglie del Santo ritornano a Napoli

Le spoglie del Santo ritornano a Napoli

Padre Carmine Mazza accoglie le spoglie davanti alla Basilica di San Paolo Maggiore
 
 
 
 
 
 
 
Stamattina, le spoglie e le reliquie di sant’Andrea Avellino sono ritornate nella Basilica napoletana di San Paolo Maggiore, da dove erano partite il 5 maggio scorso, per andare a Monasterace, a Tursi, a Senise, a Sant’Arcangelo e, passando per Roccanova, erano giunte, il 19 maggio, a Castronuovo di Sant’Andrea.

La III Peregrinatio (le precedenti ci furono dal 30 maggio 1970 al 14 novembre 1971; dal 6 ottobre 1990 al 12 novembre 1990) delle spoglie del Santo nel suo paese natale è stata caratterizzata da un intenso programma di attività, collocate nell’ambito dell’Anno Andreano indetto dalla Diocesi Tursi – Lagonegro il 10 novembre 2006 e conclusosi il 9 settembre scorso.

 

Il commiato dalle spoglie del Santo da parte dei fedeli castronovesi è cominciato ieri sera alle 18.30, quando nella Chiesa Madre del paesino lucano, padre Vincenzo Cosenza ha celebrato una Messa di ringraziamento. Successivamente, è iniziata la veglia di preghiera che, dalla mezzanotte, è proseguita nella piccola Cappella dedicata al Santo, luogo in cui risulta essere nato Lancellotto Avellino, dove erano state portate in processione.

La Cappella per tutta la notte è stata sempre piena di fedeli. Ognuno pregava, meditava, rendeva partecipe il Santo dei propri problemi, delle proprie gioie, dei propri dolori, delle proprie debolezze; specialmente coloro che ormai, per svariati motivi, non possono rendere la visita a Napoli, all’illustre concittadino.

 

Stamattina, prima dell’alba, ancora al buio della notte, la Cappella è diventata più affollata. Alle sei, dopo le ultime preghiere, l’urna è stata portata in processione fino alla “Madonnina”, località dove a maggio del 2006 fu collocata una grande statua in bronzo, opera dello scultore Santoro. Qui, alle 6.15, tutto era pronto per la partenza per Napoli: l’auto attrezzata amorevolmente da Pino Cosentino per il trasporto dell’urna, il Parroco, il Sindaco, la Congrega, quasi centosettanta fedeli con tre pullman.

Durante il viaggio ognuno ha fatto delle riflessioni su questo grande avvenimento e sulla propria crescita spirituale, seguendo gli insegnamenti del Santo.

Poco dopo le ore 11 le spoglie e le reliquie del Santo sono state accolte, davanti al cancello della Basilica di San Paolo, da padre Carmine Mazza, Preposito della Casa dei Teatini e da altri castronovesi che vivono a Napoli e nel circondario.

Dopo aver salito le scale, tutti si sono fermati davanti all’entrata della Chiesa in attesa che i prelati dessero il bentornato ufficiale alle spoglie di sant’Andrea Avellino e alla comunità castronovese. Questa breve attesa è servita per creare un’atmosfera surreale: regnava sovrano un silenzio assoluto. Era un silenzio carico di grande emotività, apparentemente senza significato.

La processione è entrata nella Basilica e, in modo solenne, l’urna è stata posta su una struttura preparata allo scopo, sul lato destro dell’Altare maggiore, vicino alla Cappella di sant’Andrea, dove i castronovesi hanno deposto molte composizioni di fiori. Qui l’urna resterà fino alla conclusione dell’Anno Giubilare (10 novembre 2008).

A mezzogiorno è stata celebrata la Santa Messa, presieduta da don Adelmo Iacovino e concelebrata da padre Carmine Mazza, padre Leonard Kisters, dal novizio Adam Marel Kowalezykowiski, dagli aspiranti novizi Antonio e Ignazio. La funzione è stata resa più solenne dal coro parrocchiale di Castronuovo. 

Durante tutta la funzione religiosa, nell’affollata Basilica continuava a regnare un toccante silenzio. C’era un grande raccoglimento. Si sentiva nell’aria che c’era un’intensa partecipazione emotiva e si avvertiva una grande mestizia nel dover lasciare, anche se momentaneamente, un grande amico e protettore.

 

Alla fine della funzione religiosa padre Carmine ha voluto ringraziare tutta la comunità castronovese ed i rappresentanti istituzionali per quanto hanno fatto per onorare il santo teatino durante la Peregrinatio, dandogli l’arrivederci al prossimo mese di novembre, quando inizieranno le manifestazioni per l’Anno Giubilare.

Anche don Adelmo e il Sindaco hanno ringraziato i Tetaini per aver reso possibile il trasferimento delle spoglie nel paese natale del Santo, dando tutto il loro supporto religioso.

Si è proceduto alla consegna formale delle spoglie con la firma dei relativi documenti da parte di don Adelmo e di padre Carmine.

Don Adelmo ha consegnato un medaglione raffigurante il Santo a Pino Casentino, per aver reso possibili tutti i trasferimenti dell’urna, dalla partenza da Monasterace fino a stamattina, trasformando la sua auto in un mezzo di trasporto adeguato ad un santo. Possiamo dire che, durante la Peregrinatio  è stato “l’autista ufficiale” di Sant’Andrea.

 

Come da consuetudine, Aldo Bulfaro, con la sua vena poetica e di devozione verso sant’Andrea Avellino, ha voluto recitare dei pensieri di ringraziamento per il Santo e per i Teatini.

 

Dopo la cerimonia, ad ogni castronovese è stata consegnata un’immagine di sant’Andrea, adeguatamente protetta, al cui interno c’era una piccola reliquia (parte di veste da lui indossata). È stato sicuramente un dono molto gradito. Sarà un ricordo dell’evento e l’occasione per recitare una preghiera a lui dedicata.

 

Tutto l’evento è stato ripreso da Guido Valletta (Kronos Data Film di Pontecagnano Faiano (SA)] che, autonomamente, ha voluto essere presente a Napoli per completare la documentazione su Castronuovo, iniziata il 5 maggio scorso con l’inizio della Peregrinatio. Ha accumulato moltissime ore di documentazione video-audio sul paese e sugli eventi che lo hanno riguardato. La raccolta documentaria è stata fatta, oltre che con la competenza professionale, con l’amore nato per la comunità castronovese e, lui stesso, è diventato un castronovese adottivo.

 

Dopo la visita alla stanza di sant’Andrea è seguita una colazione a sacco nel chiostro. Alle 15.30 i fedeli sono partiti per una visita alla Basilica di Pompei, per tornare, a notte inoltrata, al paese.

Questa giornata, stancante per l’impegno fisico, sarà ricordata con grande emozione per essere stata intensa e carica di grandi significati.

 

Nicola Arbia

 

 

15 settembre 2007