Preghiera scritta da Sant'Andrea Avellino

Preghiera scritta da Sant'Andrea Avellino



Dipinto di Mark Matson C.R.



La preghiera è stata scritta da sant’Andrea Avellino ed è tratta da:


Opere varie ..., tomo IV, Napoli 1734 – Nella Stamperia di Novello de Bonis Stampatore Arcivescovile, p. 366.

Adattamento, in linguaggio attuale, di padre Vincenzo Cosenza C.R.

 

Cliccando sull'icona situata nella parte bassa a destra di questa pagina, è possibile ascoltare la preghiera, recitata da Roberto Albin su Sogno del maestro Giuseppe Carannante, eseguita dall’Orchestra Giovanile “Key Largo”.

Il brano è tratto dal Concerto per Sant’Andrea Avellino tenuto, in prima assoluta, il 9 agosto 2007 nella Chiesa Madre S. Maria della Neve di Castronuovo di Sant’Andrea, davanti alle sacre spoglie del Santo.




Mio Signore e mio Dio, Cristo Gesù
io sono tuo perché mi hai creato a tua immagine.
Sono Tuo, perché, quando mi sono smarrito, 
rimanendo schiavo del demonio per la mia superbia e per i miei peccati,
Tu, per amore, ti sei abbassato e umiliato
fino a farti uomo per riscattarmi.
Sono tuo, perché mi hai pagato con il prezzo infinito del tuo preziosissimo sangue,
con la tua dolorosissima passione e morte.

Concedimi la grazia di non separarmi mai più da te
e di rimanere unito a te per sempre, perché senza di te
non posso fare opere buone e cose gradite a te.

Ti prego, non abbandonarmi mai.
Che io rimanga sempre unito a te, perché con il tuo aiuto
possa sostenere, con pazienza, qualunque infermità, affanno, dolore e tribolazione.
Come hai fatto tu, Signore, che per amore mio
e per salvarmi e darmi la vita eterna e gloriosa,
hai sopportato insulti, ingiurie, flagelli, tormenti e morte.

Fa’, Signore mio, che io, per amor tuo,
disprezzi tutte le grandezze, gli onori, la bellezza e ogni vanità di questo mondo
e ami solo te, Dio e unico mio Bene.

Fa’ che, con l’aiuto della tua grazia,
io possa vederti faccia a faccia nella patria del cielo,
dove sarà estinta ogni mia sete e appagato ogni mio desiderio
godendo di te, Dio e unico mio Bene.
Tu sei la fonte viva della vera ed eterna felicità,
per questa fonte mi hai pensato fin dal principio e mi hai creato.

Sono tuo e chiedo di rimaner tuo per sempre.
Concedimi la grazia che l’attaccamento alle cose di questo mondo
non mi separi mai da te, mio Signore e mio Dio.

Benché io abbia commesso molti e gravi peccati,
Tu, Salvatore mio, non ha mai perso la tua misericordia
per salvarmi e glorificarmi.
Essa è più grande di tutti i miei peccati
e di tutti i peccati di tutti gli uomini del mondo.
Perdonami, perciò, e aiutami, mio Dio, per il tuo amore,
tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.



27 dicembre 2006
aggiornamento ed inserimento file audio: 02 dicembre 2007