Castronuovo di Sant’Andrea riceve il suo Santo

Castronuovo di Sant’Andrea riceve il suo Santo

L'arrivo delle sacre spoglie a Castronuovo di Sant'Andrea
 
 
 
 
Da tempo i castronovesi si stavano preparando per ricevere Sant’Andrea Avellino, il loro più illustre concittadino.

Nelle due ultime settimane, avvicinandosi il giorno dell’arrivo delle sacre spoglie, c’è stato un piccolo miracolo. Le singole azioni di preparazione che, da tempo, si stavano facendo, si sono trasformate in un’unica azione corale: tutti, ognuno per le proprie competenze, si sono messi a lavorare in modo frenetico per accogliere il loro Santo in modo solenne, vestendo a festa l’intero paese e preparandosi spiritualmente per questo grande evento.

 

Il paese è diventato un grande cantiere.

C’erano donne, uomini e bambini in ogni angolo del paese a pulire le strade, a pulire le facciate degli edifici, a tinteggiare le pareti, a lucidare i pavimenti delle chiese, ad esporre le coperte più belle sui loro balconi, a far sventolare le bandiere con l’effige del Santo presente sull’artistico logo preparato dal prof. Raffaele Giamminelli e scelto dai castronovesi come immagine simbolo per tutte le manifestazioni che sono iniziate con la Peregrinatio e si concluderanno con le celebrazioni del Quarto Centenario del Transito al Cielo di Sant’Andrea Avellino (10 novembre 2008).

I castronovesi hanno lavorato incessantemente, senza badare a stanchezza e a sacrifici, per ricevere una persona amata da sempre e che ha la chiave dei loro cuori.

Il pomeriggio del 19 maggio il piccolo paese lucano era diventato un salotto scintillante che non voleva sfigurare nei confronti del loro grande compaesano.

Vestiti a festa, dopo aver preso parte alla tradizionale processione dietro la statua di Santa Rita, si sono recati verso il “parco”, luogo designato per accogliere le sacre reliquie.

Molti avevano seguito don Adelmo Iacovino, giovane parroco del paese, il sindaco Antonio Bulfaro e tutti i rappresentanti della comunità lucana verso Sant’Arcangelo, dove il giorno prima era arrivata l’urna del santo teatino.

Dopo una cerimonia di commiato dalla comunità di Sant’Arcangelo, che elesse il Santo a compatrono, si è formato un lungo corteo di auto che ha seguito le spoglie fino a Roccanova, anch’essa sotto la protezione di Sant’Andrea. Dopo l’omaggio della comunità roccanovese, il corteo si è avviato verso il territorio di Castronuovo. Alle Murgitelle il Santo ha ricevuto il primo saluto di benvenuto dei castronovesi che avevano addobbato la strada e i loro balconi. Tutti hanno potuto vedere le sacre spoglie attraverso i vetri dell’auto che le trasportava, grazie anche all’illuminazione interna realizzata ad arte da meccanici del paese. Dopo poco, il lunghissimo corteo di auto si è avviato verso il paese. Al parco giungevano le notizie dell’avvenuta partenza dal bivio. Si capiva che mancava poco all’abbraccio collettivo dei castronovesi al loro illustre conterraneo. L’atmosfera diventava sempre più festosa e palpitante. Verso le 22 c’è stato l’arrivo delle spoglie, accolte con un lungo applauso che esprimeva la gioia, la devozione e la gratitudine.

 

L’urna vetrata è stata portata a spalle, tra due ali di folla che illuminavano le strade con fiaccole, fino al piazzale antistante la Scuola Media, dove il Sindaco, a nome della comunità, ha  consegnato la chiave dorata del paese a Sant’Andrea Avellino.

Lentamente le spoglie sono state portate in processione nella Chiesa Madre, appena restaurata, salutate dal suono festante delle campane.

Qui è iniziata una lunga veglia di preghiera presieduta da padre Carmine Mazza, Preposito della Basilica di San Paolo Maggiore di Napoli, custode delle spoglie di cinque santi teatini.

La veglia è durata fino al mattino di domenica, terza del mese, dedicata alla festa di maggio. Quest’anno una festa particolare.

 

21 maggio 2007