L’11 agosto verrà inaugurato un Museo sul Santo. Maggiori notizie nella sezione EVENTI.
Nuovo stemma del paese natale del Santo. Maggiori notizie nella sezione EVENTI.
Un articolo e un documentario sulla "Porta di bronzo" sono visibili sul portale.
Maggiori notizie nelle sezioni EVENTI e YOUTUBE.
Devozione per il Santo: testimonianza di un padre. Maggiori notizie nella sezione TESTIMONIANZE.
 
 
Email:   Password:  
 
 
 
 
Dettaglio articolo
Opere e scritti inediti
Ingrandisci
Trattato della Speranza e del Timore (edizione 1670)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
1. Trattato utilissimo per conoscere quanto sia grande l'obligo del­l'huomo di servire a Dio, per li singolari benefici a lui fatti dalla sua divina maestà, e per la grande mercede, che di tali servigi egli aspétta; scritto prima per lettere alla Serenissima Signora Donna Maria Principessa di Piacenza e Parma, da lei ricercato e poi trascritto in discorsi ad istantia d'alcune Signore Milanesi.

 

L'originale manoscritto del nostro Santo fu dato nel 1750 ai Teatini di Santa Anna di Parigi dal P. Giusto de Marco, maestro dei novizi in S. Paolo Mag­giore di Napoli. Oggi questooriginale risulta perduto. Una copia fatta dal P. Tommaso Sommi, C.R., è conservata nell'A.C.T., il cuo sommario è pubblicato dal p. F. Andreu in questo stesso fascicolo di «Regnum Dei», p. 187-190. Per altre notizie si veda l'introduzione al sommario, p. 184-187, e l'art. di R. DARRICAU, Saint André Avellin et la France, p. 298-302.

 

2. Direttorio per l'istruzione dei Novizi.

L'originale di questo trattato fu dato ai Teatini di Parigi insieme al prece­dente; è ormai irreperibile[40]. Si veda il citato studio di R. DARRICAU, p. 298-302.

 

3. Trattato del disprezzo del mondo.

Troviamo questo trattato nell'elenco del P. Valerio Pagano, che fu inserito nei Processi di Napoli del 1621[41], e nel compendio della vita dell'Avellino, pub­blicato nel 1624[42]. In quest'ultimo leggiamo: Trattato del dispregio del mondo posto in cinque lettere, che mandò alla Principessa di Parma Donna Maria di Portogallo[43]. Queste cinque lettere, nelle quali è contenuto il trattato, sono inedite e da considerarsi perdute[44].

 

4. Trattato del Divino Amore.

Lo troviamo citato unicamente dall'autore anonimo del compendio della vita dell'Avellino pubblicato nel 1624: Un trattato del Divino Amore, posto in varie lettere al Serenissimo Principe Ranuccio Farnese[45]. Anche le lettere che com­ponevano questo trattato sono inedite e perdute.

 

5.  Trattato sopra l'Epistola di S. Paolo ai Romani.

Tutti i cataloghi degli scritti dell'Avellino anteriori all' edizione delle Opere del 1733-34 elencano un Trattato sopra l'epistola di S. Paolo ad Romanos[46] 46. Questo invece è omesso nell'elenco che degli scritti del nostro Santo si trova all'inizio del voI. delle Opere. Evidentemente gli editori non possedevano più questo trattato e certamente non pretesero di supplirlo con le due sole pagine del Breve compendio della materia dell'Epistola di S. Paolo alli Romani in Opere II, 49-50. Infatti nel presentare, all'inizio dello stesso 20 voI., i trattati in esso con­tenuti, non fanno menzione alcuna di questo Breve compendio, il che è segno evidente della poca importanza che gli concedevano e ci dimostra che esso non è il trattato indicato nei citati elenchi di Valerio Pagano, di Francesco Bolvito e di Giuseppe Silos. Questo trattato rimane pertanto ancor oggi inedito e perduto.

 

6. Il modo di far la visita.

Il Santo dovette scrivere questo trattato in seguito alle proprie esperienze come Visitatore delle Case teatine della Lombardia nel 1573 e nel 1577-78 e delle province napoletana e romana nel 1590-91. Oggi risulta smarrito. Si veda VEZZOSI, I, 87; C. MINIERI-RICCIO, Notizie biografiche e bibliografiche degli scrit­tori napoletani fioriti nel secolo XVII (Napoli 1875-77) 69.

 

7. Breve compendio per confessarsi bene.

Nel l° voI. delle Opere, quando si presenta il piano generale della pubbli­cazione degli scritti del Santo, gli editori accennano di voler inserire nel voI. 40 questo breve trattato, che poi non fu pubblicato. Lo stesso Avellino fa allusione a questa operetta nel Trattato della fruttuosa Penitenza, in Opere V, 162, quando scrive: «A compimento di questo trattato bisognava ragionare delle tre parti della Penitentia come più principali, cioè della Contritione, Confessione, e Sodisfattione, ma perche di queste tocca à ragionarne à i Sommisti, e noi anco n'havemo dette brevemente alcune coselline nel nostro Confessionale, ove s'insegna di sapere co­noscere i peccati, e di saperli confessare: Per questo non hò voluto qui par­larne».

 

8. Supplemento all'Essercizio spirituale.

Nell'elencare l'essercitio spirituale (in Opere IV, 1-270) abbiamo già notato che gli editori non pubblicarono nessuno dei supplementi che l'Avellino desiderava fossero pure inseriti nel trattato, come rilevavamo dalla nota lasciata scritta dal­l'autore in un autografo che si conserva in S. Paolo Maggiore di Napoli. Riman­gono dunque inediti:

1) Altro proemio all' essercizio spirituale.

2) Alcuni avvertimenti necessari per poter meglio meditare

 3) L'essercizio contro il peccato in commune.

4) L'essercizio della virtù in commune.

Questi quattro punti si trovano manoscritti in 9 fol. al principio della copia autografa incompleta dell'essercitio spirituale conservata nel Seminario Teatino di Palma di Maiorca.

5) L'essercizio contro il giudizio temerario.

Non abbiamo potuto rintracciare il testo di questo «essercizio».

 

9. Predica per il Sabato Santo.

Sono sei pagine di note in latino, che si trovano nel volume originale dei Sermoni annuali sopra l'Evangelii delle Domeniche di tutto l'anno, conservato in S. Paolo Maggiore di Napoli, come abbiamo detto sopra (p. 319). Ivi, a conti­nuazione della predica della SS. Trinità, si hanno queste sei pagine; il titolo è tagliato, ma sembra che dica: Mane Sabbati Sancti. Dopo di aver parlato di Giuseppe d'Arimatea e di Nicodemo, inframette questi tre sottotitoli: a) De loco ubi positus fuit Christi corpus et de rebus cum quibus sepultus est: et de rebus prius dicamus ... ; b) De sepulchro Christi; c) De loco in quo erat sepulchrum.

 

 

10. «Sententia del Signor nel fìnal giudicio)}.

Riflessioni sopra il giudizio finale contenute in un piccolo fascicolo di 7 fol. (15x11 cm.) che si trova fra i manoscritti dell'Avellino in S. Paolo Maggiore di Napoli.

 

11. Appunti spirituali.

 

Fascicolo di 5 fol. (15x11 cm.) che contiene varie note di vita spirituale, e che come il precedente si trova tra i manoscritti originali del Santo in S. Paolo Maggiore di Napoli. Altre brevi note spirituali si trovano manoscritte tra i volumi originali, ad a1cuni dei quali abbiamo accennato in vari punti della catalogazione delle opere edite.

 

12. Scholia in Summam Divi Thomae Aquinatis.

 

Si tratta delle numerose postille che lo stesso Avellino fece all'edizione della Summa Theologica, da lui usata. Infatti in Neapolitana Canonizationis Servi Dei D.ni Andreae Avellini ... Processus; remissorialis ... anno 1621, Ms. A.C. T., copia 3a, fol. 10r, si legge: «Divi Thomae doctrinae valde addictus fuit, et eius Summam aliquibus annotationibus propria manu conscriptis locupletavit ». L'anonimo autore del Compendio della vita ... (Napoli 1624) cit., p. 109, scrive che l'Avellino cono­sceva benissimo la dottrina di S. Tommaso d'Aquino «la cui Somma tenuta per suo uso, s'è ritrovata ripiena di postille fatte da lui». Cfr. SILOS, III, 526; VEZ­ZOSI, I, 87; C. MINIERI-RICCIO, Notizie biografiche e bibliografiche degli scrittori napoletani fioriti nel sec. XVII, cit., 69.

 

13. Note all' opera di Arnobio.

Con questo titolo vogliamo far menzione delle numerose postille che l'Avel­lino scrisse di propria mano su una copia dell'editio princeps (Roma 1543) dell'o­pera Adversus gentes di Arnobio di Sicca, detto il Vecchio, apologista cristiano del IV secolo[47].

 

Il VEZZOSI, I, 88, dopo aver elencato gli scritti del nostro autore scrive in­torno a queste note al libro di Arnobio: «A tutto questo non debbo tralasciare di aggiungere un’altra Opera del nostro Santo, che lungamente con singolar pia­cere ho tenuta presso di me, e di sovente osservata, mentre in Napoli mi trovava; e che certamente più d'ogn'altra gli fa il carattere d'uomo di sapere non ordi­nario. E' questa un Arnobio della bella edizione di Roma del 1543, fatta allorchè si pensava che l'Ottavio di Minutio Felice non fosse che l'ottavo libro delle Di­sputazioni adversus Gentes dello stesso Arnobio. Or questa edizione dal nostro santo Andrea Avellino tutta illustrata con continue annotazioni di suo proprio ca­rattere, grammaticali, analitiche, ed istoriche, delle quali tutto è ripieno il gran­dioso margine di quel libro; il quale si conserva diligentemente, e qual preziosa reliquia con venerazione nell'Archivio di S. Paolo Maggiore di Napoli; ed esser potrebbe di un grand'uso nell'occasione di qualche nuova ristampa di Arnobio».

 

Il Vezzosi scriveva nel 1780, ma nel 1875 l'opera di Arnobio postillata dal­l'Avellino non si trovava più in S. Paolo Maggiore di Napoli, come ce ne assi­cura in quell'anno C. MINIERI-RICCIO, Notizie biografiche e bibliografiche degli scrittori napoletani fioriti nel sec. XVII, cit., 69, poichè parlando degli scritti ine­diti del nostro Santo scrive: «Note grammaticali, analitiche e storiche all'opera di Arnobio della edizione di Roma 1543, tutte scritte di sua mano in tutti i mar­gini del libro, quale esemplare si conservava nello archivio di San Paolo di Na­poli». Non sappiamo dove si conservi attualmente.

 

14. Note alla Vita di Cristo di Ludolfo di Sassonia.

L'unica notizia bibliografica la troviamo in PADIGLIONE, pag. XCI-XCII, il quale, tra i libri rari del Museo Nazionale della Certosa di S. Martino in Napoli, elenca, nel 1876: Vita Jesu Christi Redemptoris nostri ex fecundissimis Evange­liorum sententiis et approbatis Ecclesia Doctoribus excerpta per Ludolphum de Sassonia Sacri Chartusianorum Ordinis observandissimum. Lugduni 1536, in 4°. Poi segue questa nota: «Questo volume ha in molte pagine delle note marginali di antica scrittura, giudicate di mano di S. Andrea Avellino, il qual giudizio lo rileviamo dalle seguenti parole, apposte nel frontespizio nell' epoca in cui Andrea era ancora beato, col qual titolo è chiamato: fuit ad usum B. patris And. Avellini clerici reg.ris apparet ex aliquibus eius annotationibus ad margines».

In una lettera del l° gennaio 1566 a Marino Caracciolo, Conte della Torella (Lettere I, 11), l'Avellino consiglia la lettura de vita Christi di Ludolfo di Sas­sonia.

I libri rari ed i manoscritti del Museo Nazionale di S. Martino furono tra­sferiti alla Biblioteca Nazionale di Napoli; ma dopo accurate ricerche non vi ab­biamo rintracciato quest'opera di Ludolfo di Sassonia, e si ignora dove essa sia attualmente conservata.

 

15. De praedestinatione.

E' un fascicolo in latino, di 22 fol. (21x15,5 cm.), scritto da S. Andrea Avel­lino nel 1551 e che si conserva nell' A.C. T., mancano però le prime pagine. Non ci sembra originale dell'Avellino, ma piuttosto una copia o serie di appunti circa l'intricata questione della predestinazione. L'opuscolo comunque è molto interes­sante e ci dà una esposizione e trattazione completa della sentenza della prede­stinazione post praevisa merita.

 

16. Manoscritti diversi.

In S. Paolo di Napoli, tra i manoscritti di S. Andrea Avellino, si conservano:

a) Un volume (fol. non n., 21,5x14,5 cm.) tutto scritto da mano del nostro Santo, con il seguente titolo: Della disciplina, e della perfettione della vita reli­giosa. Libro del Beato Lorenzo Giustiniano Patriarca di Vinegia.

b) Nel volume che contiene l'originale del Trattato dell'umiltà e l'Espo­siiione del Pater noster, vi sono cinque pagine scritte dal nostro Santo e che hanno questo titolo: Meditatione devota sopra la corona della Madre de Dio, per ciascheduno Pater noster et Ave Maria, fatta dalla bona memoria del P. D. Gio­vanni Venetiano. Questa «corona» è composta da 63 Ave; ogni dieci Ave è in­tercalato un Pater, con una breve considerazione sulla vita di Gesù e di Maria prima di ogni Pater e di ogni Ave.

c) Nel medesimo volume vi è un fascicolo di 18 foI., nel quale si trova una copia, manoscritta dall'Avellino, del Commentario del Simbolo della fede di Rufino Turannio di Aquileia[48] 48: Expositio simboli Ruffini Aquilejensis presbiteri ad Laurentium papam: in qua singulos articulos fìdei novi ac veteris testamenti authoritatibus confirmat, et haereses contrarias destruit, etc.

 

 

23 agosto 2007



[40] Nella B.N.N., Fondo S. Martino, il ms. n. 625 porta il titolo: Regole da osservarsi nell'educatione de novitij, 20 foI., in 80. PADIGLIONE, 518, dice che è del sec. XVI. Un accurato esame del medesimo forse dimostrerebbe che si tratta di una copia dell’operetta di S. Andrea Avellino.

[41] Neapolitana Canoniz. Servi Dei D. Andreae Avellini ... Processus Remissorialis... 1621, ms. A.C.T., copia la, foI. 301r.

[42] Compendio della vita e miracoli del B. Andrea Avellino, cit., p. 111.

[43] Ibid.

[44] Cfr. F. ANDREU, Scritti inediti di S. Andrea Avellino, in questo stesso fa­scicolo di «Regnum Dei», p. 185, nota 45.

[45] Compendio della vita e miracoli del B. Andrea Avellino, cit., p. 111.

[46] Si veda il catalogo del P. Valerio Pagano in Neapolitana Canoniz. Servi Dei don Andreae Avellini ... Processus Remissorialis ... 1621, ms. A.C.T., cit., fol. 301v; l'anonimo autore del Compendio della vita e miracoli del B. Andrea Avel­lino (Napoli 1624) cit., 110; F. BOLVITO, B.ti Andreae Avellini ... vita (Neapoli 1625) cit., 206; SILOS, II, 221; III, 526.

[47] Circa la prima edizione dell'opera di Arnobio (Roma 1543) si veda il Migne, P. L. 5, 354-356; P. CODET, in «Dictionnaire de Théologie Catholique», I, 1985-1986; M. NICCOLI, in «Enciclopedia Cattolica», I, 2011.

[48] Si può vedere il testo del Commentarius in Symbolum Apostolorum In Migne, P. L. 21, 335-386. Cfr. P. PASCHINI, in «Enciclopedia Cattolica., X, 1436-1438.

 
 


 
 Foto Gallery
 
 Contatti
 
 Logo
 
 News
Serata della cultura nel paese del Santo
Il 19 agosto nel paese del Santo ci sarà la tradizionale serata della cultura. Maggiori notizie nella sezione EVENTI.
18/08/2017
Festa di agosto alla Contrada Terzo
Il 13 agosto il Santo si festeggia alla Contrada Terzo. Maggiori notizie nella sezione EVENTI.
13/08/2017
Riapre la chiesa di San Gaetano di Bitonto
Il 2 agosto ha riaperto a Bitonto la chiesa di san Gaetano. Maggiori notizie nella sezione EVENTI.
05/08/2017
Museo della Vita e delle Opere di sant’Andrea Avellino
L’11 agosto 2017, nel paese natale del Santo verrà inaugurato il Museo della Vita e delle Opere di sant’Andrea Avellino. Maggiori notizie nella sezione EVENTI.
05/08/2017
Bruno Conte legge sant’Andrea Avellino
Il 27 luglio l’artista Bruno Conte legge scritti del Santo. Maggiori notizie nella sezione EVENTI.
27/07/2017
Festa al paese del Santo
Il 21 maggio a Castronuovo di Sant’Andrea ci sarà la tradizionale “festa di maggio” per il Santo.
21/05/2017
Festa de "il territorio"
Il 12 maggio a Monasterace si onora il Santo con la festa de "il territorio".
12/05/2017
Pasqua nel paese del Santo
Fede e arte nella Pasqua a Castronuovo di Sant’Andrea. Maggiori notizie nella sezione EVENTI.
12/04/2017
Un fatto sorprendente
Testimonianza di un padre che ha vissuto un’esperienza legata alla devozione per sant’Andrea Avellino. Maggiori notizie nella sezione TESTIMONIANZE.
12/04/2017
Due serate per il Santo
Il 27 e il 28 dicembre, nella Chiesa Madre del Paese natale del Santo, ci saranno delle manifestazioni a lui dedicate. Maggiori notizie nella sezione EVENTI.
25/12/2016
 
In Evidenza
      Al posto del vecchio portone di legno della Cappella dove nacque Lancellotto Avellino è stata installata una porta di bronzo dell’artista lucano Antonio Masini, legato a Castronuovo da una frequentazione trentennale.L’idea di realizzare la porta è pa...
In qualità di sacerdote, Don Andrea aveva a disposizione un mezzo efficacissimo per essere d’aiuto ai suoi fratelli nelle necessità dello spirito e in quelle che riguardavano l’indirizzo e lo svilu...
Nel 1602, quando aveva 82 anni, Don Andrea fu colto da un malore che gli procurava una febbre altissima. L’infermiere per rinfrescargli la bocca gli somministrava dei pezzetti di pesca. Passata l’i...
 


CMS-solution powered by CyberNET