Una tovaglia per l’altare di sant’Andrea Avellino

Una tovaglia per l’altare di sant’Andrea Avellino

Suggestiva immagine d’insieme della tovaglia sull’altare. In primo piano l’urna con le spoglie del Santo e sullo sfondo un dipinto a lui dedicato
 
 
 
 
 
 

Ho avuto la gioia di recapitare a padre Carmine Mazza, per la Cappella di sant’Andrea Avellino, un dono di mia madre, Antonietta Rondinelli, e di Rosa Costantino.

Si tratta di una tovaglia di lino, adornata con un pizzo ad uncinetto, da Antonietta Rondinelli, e rifinita con il punto a giorno a gigliuzzo, da Rosa Costantino.

La tovaglia è lunga 220 cm e larga 62 cm ed è stata già messa sull’altare della cappella di sant’Andrea Avellino dove, alla fine dell’Anno Santo Avelliniano, verrà ricollocata l’urna con le spoglie del Santo.

Le due signore, che sono grandi amiche, si sono specializzate nella realizzazione delle tovaglie, in quanto, per devozione al Santo, hanno voluto realizzare e donare tutte le tovaglie per adornare i luoghi castronovesi legati a sant’Andrea Avellino.

 

Oltre a quella portata oggi a San Paolo Maggiore, ne hanno creato:

-    quattro per gli altari della Chiesa Madre, dove viene custodito il busto del Santo con reliquia

-    due per la Cappella natale di sant’Andrea Avellino, messe una sull’altare e una sul tavolo

-    una per l’altare della Cappella di Santa Maria della Stella

-    due per gli altari della Cappella di Santa Maria delle Grazie, la cui ristrutturazione è stata da poco completata e prossimamente verrà riaperta al culto. Davanti all’immagine della Madonna, in questa cappella del rione Tappeto, la mamma Margherita, con il figlio, pregò la Madonna per implorarne la protezione prima che Lancellotto partisse definitivamente per Napoli.

 

Nicola Arbia

 

05 aprile 2008