Sant’Andrea Avellino in una insegna di Cremona

Sant’Andrea Avellino in una insegna di Cremona

L’attuale insegna (foto di Emilio Greppi)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Lo scorso anno, 10 giugno 2007, è stato celebrato il completamento del restauro della insegna Madonna Lauretana, protettrice della città.

Il restauro  è stato promosso e finanziato dall’International Club Cremona “Zonta”, con la collaborazione del Comune di Cremona e dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, con autorizzazione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Provincie di Brescia, Cremona e Mantova.

 

A Cremona, arrivando dalla piazza della Libertà (porta Ognissanti-porta Venezia) e proseguendo per corso G. Matteotti (contrada Valverde) alla terza via a destra, guardando in alto, si incontra, un’insegna, effigie della Beata Vergine Madonna Lauretana, un arco che invita al vicolo Lauretano (dalla “pianta del Campi” “Cremona Fedelissima” 1585 di A. Campi, unico ingresso principale alla piazza). La via, porta direttamente in piazza S. Abbondio dove si trova il complesso detto appunto di S. Abbondio, Chiesa, Santuario della Beata Vergine Madonna Lauretana, Ipogeo e Chiostro.

Non ci soffermeremo sulle vicende storiche del complesso di S. Abbondio ampiamente documentato sia dal sito della Parrocchia che da pubblicazioni e tesi universitarie, ma in particolare dell’arcone della Madonna Lauretana.

 

Cenni storici

L’effigie metallica rappresentante la Madonna Lauretana con il bambino e affiancata da due angeli, sospesa in corrispondenza dell’accesso, risale probabilmente al XVII secolo. Scarsissime sono le fonti documentarie, ma si suppone che possa risalire agli anni intorno al 1630, quando la Madonna Lauretana, a cui è intitolato un santuario eretto nel 1624 adiacente alla chiesa di Sant’Abbondio, era particolarmente venerata in città. Alla Madonna Lauretana si rivolgevano i fedeli, soprattutto in quei tempi di peste, e rimane testimonianza di tale intensa devozione negli oltre cento ex voto che si conservano nel, da poco inaugurato, Museo di Sant’Abbondio.

Ad avvalorare tale datazione contribuisce una ricerca di Carla Bertinelli Spotti da cui risulta che nel 1732 la statua metallica della Madonna Lauretana era ritenuta “antica”, e dalle descrizioni dell’epoca risulta che ai piedi di essa erano prostrati San Gaetano da Thiene e Sant’Andrea Avellino, i due fondatori dell’ordine dei Teatini che dal 1579 reggeva, dopo la soppressione degli Umiliati avvenuta nel 1571, il convento di Sant’Abbondio (vedi anche Ex voto del Sec. XVIII – dim. alla cornice base cm 135,5 – altezza cm 92).

 

Il fatto che nell’immagine che oggi vediamo non compaiano più questi due personaggi induce a far ritenere che il bassorilievo sia stato sostituito, e ciò avvenne probabilmente dopo che i Teatini lasciarono la casa di Sant’Abbondio, fatto databile al 1789.

Sicuramente un riposizionamento nella prima metà del XIX secolo, quando hanno ricostruito gli edifici per il nuovo riassetto dei rettifili delle facciate.

Un’altra testimonianza delle vicende di questo manufatto risale al 1851, quando la Congregazione comunale si rifiutò di provvedere alla manutenzione di questa “tavola di rame” in quanto nessun documento attestava la proprietà comunale della stessa; furono allora i parrocchiani che si presero cura della statua della Madonna Lauretana finanziandone il restauro.

Nel 1871 un consigliere comunale propose di rimuovere “l’insegna di una Madonna di ferro sul corso di porta Venezia”, proposta che fu ufficialmente accolta dal Consiglio comunale ma mai attuata, probabilmente per non ferire la devozione popolare.

Si sa infine che nel 1932 il manufatto fu smontato e restaurato “dall’artista del ferro Pietro Roffi”; e che nel 1988 il Comune si fece carico di un intervento di manutenzione che fu eseguito dallo scultore Ercole Priori, che “operò un restauro conservativo ed una nuova patinatura”.

 
 
Emilio Greppi
 
articolo tratto dal portale http://cremona.blogolandia.it/
 
6 agosto 2009