La porta della resurrezione di Antonio Masini

La porta della resurrezione di Antonio Masini

 

 

 

Al posto del vecchio portone di legno della Cappella dove nacque Lancellotto Avellino è stata installata una porta di bronzo dell’artista lucano Antonio Masini, legato a Castronuovo da una frequentazione trentennale.
L’idea di realizzare la porta è partita dall’Associazione Proloco, condivisa dalla Parrocchia Santa Maria della Neve e da tutta la comunità castronovese e subito fatta propria dall’Amministrazione Comunale che ne ha assunto l’onere della spesa.
L’opera è la parte più significativa delle iniziative previste per il terzo centenario della canonizzazione di sant’Andrea Avellino; i castronovesi hanno voluto lasciare un segno importante a testimonianza della devozione al loro più illustre concittadino, conosciuto in tutto il mondo.
Questa porta, ideata e modellata, a titolo gratuito, da Antonio Masini, coinvolto nell’iniziativa da Giuseppe Appella, è stata realizzata in una fonderia di Verona, dove è stata ultimata a fine aprile 2013.
Il 18 maggio, il vescovo della diocesi di Tursi Lagonegro Francesco Nolè, ha benedetto la porta alla presenza del sindaco Sandro Berardone, del vice sindaco Romeo Graziano, dello storico dell’arte Giuseppe Appella, dell’autore Antonio Masini, di prelati, autorità civili e religiose, persone provenienti da diversi luoghi giunte qui per l’occasione e molti castronovesi.
Nel documentario, di Nicola Arbia, viene dettagliatamente descritta la porta di bronzo e sono riportate notizie sugli studi preparatori e brani significativi tratti dalle deposizioni fatte al processo di canonizzazione della diocesi di Anglona-Tursi che si tenne a Senise.
Si parla del miracolo fatto a Scipione Arleo, dell’ulivo del Santo, del miracolo delle quindici pesche, degli appestati.

6 ottobre 2013